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Come i gatti vivono il Natale

Ogni volta che arriva dicembre, se da una parte non vedo l’ora di poter fare l’albero e il presepe e riempire la casa di decorazioni a tema e musica natalizia, dall’altra ho il terrore che il mio gatto Bunny si esalti per le tante novità e inizi a giocare e poi distruggere i vari addobbi.

In passato, infatti, ne ha combinate di tutti i colori: una volta ha rovesciato l’intero albero di Natale per essersi arrampicato nel tentativo di “catturare” le lucine luminose; un’altra volta lo ha fatto cadere per terra giocando con una pallina appesa e le ha rotte tutte; un’altra volta giocando con il presepe ha amputato arti e teste delle statuine. Insomma, il suo “repertorio” è molto vasto. Diciamo che anche lui apprezza molto il Natale: mentre io mi lascio prendere la mano dagli addobbi, lui si lascia prendere la zampa! 😀

Quest’anno quindi ho iniziato a decorare la casa in modo “prudente”, cioè un po’ alla volta, cercando di passare inosservata. 😀 Ma come ogni gatto, anche Bunny è molto curioso e non gli sfugge proprio niente. Così, l’ho trovato di nuovo in cima all’albero, o intento a tirare zampate alle palline appese, o appollaiato in mezzo al presepe, o addirittura a graffiare la carta dei pacchi regalo. :O

Insomma, il tempo che passo a casa è stato finora un continuo rimprovero a Bunny: “Scendi dall’albero!”, “Lascia stare i regali!”, “Esci subito dal presepe!”, “Molla quella pallina!”, eccetera eccetera eccetera. E, lo sapete?, ora sembra essersi abituato ai divieti e essere diventato quasi ubbidiente. Tanto che non si avvicina nemmeno più ai suoi “oggetti dei desideri”, anzi ci passa accanto senza degnarli nemmeno di uno sguardo e con aria di superiorità. Ma conoscendolo sono sicura che appena esco dalla porta, torna a giocarci! 😀

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I brutti pensieri notturni

Non so voi, ma io faccio parte di quella categoria di persone che ogni notte, appena appoggiano la testa sul cuscino e provano a dormire, diventano automaticamente preda dei pensieri, pensieri sempre più grandi e contorti che fanno passare il sonno.

Questa cosa capita nonostante la stanchezza e la convinzione che appena sdraiati a letto ci si addormenterà nel giro di un nanosecondo. Anzi, sembra proprio che più stanchi si è, più probabilità ci siano di non dormire affatto.

Ecco perché, a chi non è ancora stato contagiato dalla “pensierite notturna”, raccomando vivamente: MAI, MAI METTERSI A PENSARE PRIMA DI DORMIRE!

Sotto le coperte non date retta a nessun pensiero perché, credetemi, la notte ingrandisce ogni preoccupazione e problema, rendendoli più grandi di voi.

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Pandoro Vs Panettone: la sfida di ogni Natale!

Anche quest’anno a Natale, lo so, ci sarà una grande controversia tra chi vorrà mangiare il classico panettone e chi invece lo snobberà con frasi tipo “Bleah, i canditi!” oppure “Non mi piacciono le uvette” e opterà per il pandoro 😀

Lo scrivo perché ogni anno, da quando ho memoria, assisto a casa mia a controversie e discussioni su quale dei due dolci natalizi sia migliore.

In genere, mia nonna, i miei genitori e zii preferiscono il panettone e guardano con disapprovazione i figli e nipoti più giovani che invece preferiscono il pandoro o una delle tante versioni alternative con creme, cioccolato e via dicendo.

Io, in queste situazioni, devo dire che sono fortunata: mi piacciono entrambi, anzi bisognerebbe legarmi mani e piedi perché non me li mangi tutti e due interi! 😀

E voi? Siete del “Team Panettone” o del “Team Pandoro”?

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Entrare al Supermercato per comprare 2 cose e…

Rieccoci con un’altra situazione tragicomica che personalmente mi capita molto di frequente e anche questa volta voglio confrontarmi con voi per capire se sono l’unica a cui succede oppure no. :)

Spesso entro al supermercato con l’intenzione di starci pochi minuti e di prendere giusto 2 cose, invece esco dopo un lungo tempo e carica di borse della spesa. 😀

Un esempio concreto: se ho le dispense della cucina completamente vuote e all’uscita serale dall’ufficio devo assolutamente acquistare qualcosa da mettere sotto i denti per cena, entro al supermercato di corsa, senza prendere il carrello e nemmeno un cestino.

L’idea iniziale, infatti, è quella di scegliere tra gli scaffali solo qualcosa da mangiare la stessa sera, niente di più, e poi tenerlo in mano fino alla cassa.

Invece, puntualmente mi ritrovo con le braccia colme di cibo, bevande e altri prodotti che mi sono ricordata di aver finito. Barcollo fino alla cassa tentando di non far cadere nulla (non ci riesco quasi mai) e esco dal supermercato carica di sacchetti. 😀

Capita anche a voi? :)

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Friday Power!

Vi capita mai di essere sottotono e depresse per tutta la settimana e improvvisamente, il venerdì mattina, sentirvi come liberate da un enorme peso e “rinate”? A me sì e, se ci penso, ai tempi della scuola mi succedeva la stessa identica cosa di sabato mattina, sapendo che era l’ultimo giorno in aula. 😀

Il venerdì ha davvero il potere di migliorare l’umore e riempire di energie: la sola idea che la settimana di lavoro stia finendo fa affrontare la giornata lavorativa con uno spirito completamente diverso e fa sentire sollevate e pronte a pensare solo al weekend!

Dai, ditemi che anche voi siete fan del venerdì! 😀

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Donne e cioccolato: tutta la verità!

Lo sapevate che, secondo un sondaggio, 1 donna su 4 preferisce il cioccolato ai momenti di intimità e passione? Questo succede in particolare quando noi donne ci troviamo nei giorni del ciclo o in fase premestruale.

Non sto scherzando: la ricerca è seria e risale al 2009, è stata condotta dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) su 506 persone ed è stata presentata proprio in occasione di Eurochocolate.

Le risposte date dalle donne riguardo ai “poteri” del cioccolato sono: per il 97% delle intervistate migliora l’umore, per il 50% è come un afrodisiaco che favorisce l’eccitazione, per altre allevia i dolori premestruali o mestruali, i disturbi del sonno, il mal di testa e il gonfiore addominale.

Per quanto mi riguarda, devo ammettere di riconoscermi nel campione intervistato: se dovessi scegliere tra una scorpacciata di cioccolato e il sesso, beh… non avrei dubbi! 😀 E voi?

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Donne in spiaggia

Ebbene sì: non voglio ammettere che l’estate stia finendo e, sebbene io sia tornata dalle vacanze e mi trovi in questo momento in ufficio, la mia mente continua a pensare al mare, alla vita di spiaggia.

Comunque, penso sia più saggio smetterla di cercare evasione dalla routine con ricordi estivi, altrimenti mi farò del male! 😀

Ecco, in questo ultimo post estivo, generalizziamo sulle differenze tra donne 20enni e donne over40 rispetto alla percezione del proprio corpo.

Io sto nel mezzo, però da quel che ho visto al mare e soprattutto da quel che le amiche di 20 anni o di 40 anni mi dicono, sembra proprio che l’immagine di sè che si ha a 20 anni sia molto più severa di quella che si ha passati i 40.

Così, anche in spiaggia, da giovani si è molto attente ad apparire perfette e si è molto pignole con ogni parte del proprio corpo. Invece, col passare del tempo in linea di massima ci si accetta e si tende a perdonarsi le imperfezioni.

Voi che ne pensate, in base alla vostra personale esperienza? Siete d’accordo oppure no? Fatemi sapere! Io spero vivamente sia così, perché a poco più di 30 anni mi ritrovo ancora molto paranoica riguardo al mio aspetto fisico, soprattutto quando devo stare in costume in mezzo ad altra gente. 😀

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Pokemon Go mania!

Ebbene sì, il nuovo gioco Pokemon Go di cui tutti parlano quest’estate è davvero una mania che ha contagiato moltissime persone, non solo bambini e ragazzi ma anche adulti.

Me ne sono resa conto, stupita, in vacanza. Mentre ero in spiaggia, comodamente sdraiata sul mio telo mare, vedevo tanti altri bagnanti muoversi decisi verso punti improbabili inquadrandoli col loro smartphone.

Solo dopo un po’ ho capito che stavano giocando a Pokemon Go e quindi cercando Pokemon! 😀

E voi? Siete stati contagiati da questo gioco?

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Farmacisti imbarazzanti

Oggi vi parlo di una circostanza, fortunatamente rara, che mi crea disagio anche se mi rendo conto che contemporaneamente fa molto ridere.

Avete presente quando siete in farmacia e dovete chiedere qualcosa di imbarazzante, per cui prima di avvicinarvi al banco vi guardate intorno per assicurarvi che nessuno degli altri clienti possa sentire la vostra richiesta?

Naturalmente, mentre si chiede il proprio “prodotto imbarazzante” ci si avvicina il più possibile in modo da non dover urlare e far capire al/alla farmacista che si gradirebbe riservatezza e rispetto della privacy.

Invece… puntualmente capita che, nonostante abbia capito perfettamente la situazione, il/la farmacista finge di non aver capito e col suo comportamento mette ancora più disagio, magari ripetendo a voce altissima il “prodotto imbarazzante” che abbiamo appena chiesto!

In questo modo, tutti sentono e i propri disturbi più imbarazzanti diventano di dominio pubblico.

Ecco, in questa vignetta porto un esempio a caso, una crema per le emorroidi, ma ce ne sono moltissimi altri.

Che vergogna! 😀

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Foto al mare: 3 trucchi per nascondere la cellulite

Ahimè, come ogni anno, anche in questo inizio estate 2016 riaffiora lo scottante problema della cellulite. Non che nelle altre stagioni non ci sia o non ci si pensi, ma in questo periodo la questione si fa angosciante in vista delle vacanze al mare.

In particolare, se si sta sdraiate a prendere il sole o sotto l’ombrellone, sulla sdraio o sulla sabbia, la pelle a buccia d’arancia è meno visibile e fa sentire meno a disagio. Anche se ci si deve alzare dal proprio telo mare per fare una passeggiata sul bagnasciuga o per andare al bar della spiaggia a bere qualcosa, non c’è problema: ormai quasi ogni donna, infatti, è dotata di almeno un paio di shorts da mare, che essendo impermeabili come i costumi si possono usare anche per fare il bagno.

Ma cosa fare in situazioni impreviste, quando ad esempio si è sdraiate a prendere il sole e gli amici chiedono di farsi tutti insieme un selfie? Sicuramente non si può dire: “Ok, ma aspetta che mi metto gli shorts!” 😀

Care ragazze, dopo averci pensato molto, ho trovato 3 soluzioni d’emergenza che vi permetteranno di essere fotografate senza che si veda la cellulite!

1) Farsi fotografare in mare, in modo che la parte inferiore del corpo (dal girovita in giù) sia immersa nell’acqua.

2) Se siete fuori dall’acqua, puntate su una foto artistica: ad esempio, approfittate di una palma, mettetevi dietro il suo tronco e spuntate simpaticamente fuori con la sola parte superiore del corpo.

3) Nelle foto di gruppo, mettetevi nella fila dietro, in modo che di voi si veda solo il viso e poco altro (tipo il decolleté se ce l’avete degno di nota).

Ahhaha, vi è piaciuta questa strategia anti-cellulite fotografica? 😀 😀 😀

 

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