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I selfie finti

Quando sentiamo dire “selfie finti” siamo abituati ormai a pensare ai soliti autoscatti fotomontati. Ad esempio, l’estate scorsa sui social impazzava il “falso selfie vacanziero” in cui gli autori si fotografavano in un posto qualunque, sostituendo poi lo sfondo con una location paradisiaca, come oceano, resort in riva al mare, palme e sabbia bianca. Alcuni si facevano anche dei selfie con finti vip oppure creavano dei fotomontaggi con veri vip. Ahahha!

In ogni caso, per “selfie finti” intendiamo anche le foto in cui, pur essendo tutto reale (le persone, gli oggetti, l’ambientazione, lo sfondo, ecc.), c’è qualcosa che non appare sincero, veritiero, autentico. Un esempio? Le immagini che su Facebook o Instagram mostrano coppie sempre super innamorate e in posti romantici. Sì, quelle foto che creano tanta invidia e che fanno pensare: “Ma come è possibile?! Beati loro!”.

Bene, sembra che molti di questi selfie di coppia idilliaci siano una finzione, costruite a tavolino, “recitate”. Lo dice pure una ricerca (non ricordo quale :D).

Quindi, ragazze, non lasciatevi prendere dallo sconforto se sui social vedete solo coppie apparentemente perfette: la perfezione non esiste! 😀

Ecco il mio selfie finto!!!

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San Valentino è la festa di ogni cretino

Premetto che questo post è auto-ironico e fa un po’ di sarcasmo sugli atteggiamenti poco romantici che spesso noi donne abbiamo con il nostro partner, fidanzato o marito, specie in rapporti di lunga data. Oltre a darli per scontati, ci dimostriamo infatti sempre scontente e insoddisfatte e tendiamo a sminuire quello che fanno per noi. Poveri uomini! :)

Un esempio? San Valentino. I primi anni di fidanzamento, qualsiasi regalo da parte del mio ragazzo era per me fonte di immensa gioia, ero davvero in grado di scoppiare a piangere e ringraziarlo per ore, tra mille abbracci e baci. Una scatola di cioccolatini, un peluche, un mazzo di fiori: qualsiasi cosa era per me il regalo più bello ed ero commossa che lui avesse avuto questo pensiero così carino e dolce.

Con l’andare del tempo, invece, ho iniziato a lamentarmi. Il cioccolato? Ma che regalo è? Troppo prevedibile e fa ingrassare. Un orsetto o un cuoricino di peluche? Da bambine! Sono regali più adatti a flirt adolescenziali che a adulti e vaccinati. Un mazzo di rose? Fanno pensare a qualcuno che ha qualcosa da farsi perdonare. Dopo pochi giorni sfioriscono. Spesso hanno ancora le spine e pungono!

una strega come me, lo dico sinceramente, al posto del mio ragazzo a quest’ora avrei già smesso di farmi qualsiasi tipo di regalo di San Valentino! 😀 Invece lui, poverino, sa bene che – anche se mi lamento dei suoi regali – alla fine ci rimarrei peggio e gli farei scenate ben peggiori se si scordasse della Festa degli Innamorati!

Ahhaha, noi donne siamo proprio terribili!!! In ogni caso, buon San Valentino a tutte!

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Identikit di una gattara

Questo post è dedicato a tutte le gattare. Vi è mai capitato che un estraneo vi chieda se avete un gatto?

Vi spiego meglio: spesso mi succede che qualcuno con cui non ho confidenza, magari un/a collega con cui non lavoro a stretto contatto, mi domandi: “Beatrice, hai un gatto?”.

Inizialmente pensavo fosse un pretesto per iniziare un dialogo o dimostrare interesse per me, ma poi ho capito che questo accade per un motivo preciso, anzi 3:

– Graffi sulle mani: giocando con Bunny, il mio gatto, capita che mi graffi, volontariamente o meno, e i “solchi” sulla pelle durano un bel po’ di giorni. Insomma, a meno che non indossi dei guanti 24/24 anche d’estate è impossibile coprire i segni. Tutti li vedono!

– Peli di gatto sui vestiti: anche se prima di uscire di casa controllo scrupolosamente che sui miei vestiti non ci siano peli di Bunny e, nel caso ce ne siano, li tolgo con vari accessori (li ho tutti: spazzole, rotoli di carta adesiva, ecc.!). A volte, però, qualcuno mi scappa oppure esco troppo di fretta. Così qualcuno si accorge e mi fa notare che ho un “groviglio di peli” attaccato al cappotto o ai pantaloni, il che mi dà un’aria non certo curata ma al contrario molto trasandata 😀

– Fili tirati: quando prendo in braccio Bunny per fargli qualche coccola, dopo poco inizia a ribellarsi e dimenarsi per scendere, impigliandosi con le unghie nel mio maglione o abito, specie se di lana. Che disastro! Mentre alcuni fili posso tirarli verso l’interno, altri rimangono “penzolanti” e non è certo un bel vedere. 😀

Insomma, ecco gli “indizi” che permettono di capire se si ha un gatto! Ne conoscete altri? :)

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– 204 giorni a Ferragosto

Non so perché, ma ogni gennaio – pur essendo reduce dalla pausa natalizia e quindi riposata e piena di energie – anziché la lista dei buoni propositi per il nuovo anno come dieta, palestra e affini,  mi metto a fare il conto alla rovescia ai giorni che mancano alle prossime festività: la Pasqua, gli eventuali ponti del 25 aprile o 1 maggio, le ferie estive.

Questi countdown che definirei “ossessivi” mi capitano soprattutto quando sono in ufficio. Davanti al computer, faccio lunghe pause per sfogliare il calendario, mese dopo mese, alla ricerca di nuove giornate libere dal lavoro. In particolare mi soffermo sulla pagina di agosto a sognare la prossima vacanza al mare.

Ecco, condividere con voi questi conti alla rovescia mi fa stare ancora meglio. :)

Il 2017 avrà fortunatamente tanti weekend lunghi e ponti, per vacanze “mordi e fuggi”. Che bello!

Pasqua e Pasquetta 2017: saranno i prossimi 16 e 17 aprile, ovviamente di domenica e lunedì, quindi quella settimana non la inizieremo al lavoro ma in vacanza.

25 aprile 2017, Festa della Liberazione: quest’anno cade di martedì, il che significa che si può fare un super fine settimana che parte dal sabato precedente 21 aprile e dura ben 4 giorni.

Il 1 maggio 2017, Festa dei Lavoratori, si festeggerà di lunedì e il 2 giugno di venerdì: ci aspettano quindi altri 2 weekend lunghi.

Chi non fa ferie ad agosto sappia che il 15, Ferragosto, è di martedì, cioè è possibile non lavorare per  4 giorni consecutivi: sabato 12, domenica 13, lunedì 14 e appunto martedì.

Non è finita: il 1 novembre 2017 sarà di mercoledì, proprio a metà settimana, quindi “le più furbe” di noi potranno prendere due giorni di ferie prima o dopo, in modo da passare 5 giorni lontane dal lavoro!

Infine, l’8 dicembre 2017 sarà di venerdì, per l’ennessimo fine settimana prolungato.

Insomma, il 2017 mi piace già: è proprio ricco di giornate di pausa. Proprio quello che ci voleva! 😀

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Come i gatti vivono il Natale

Ogni volta che arriva dicembre, se da una parte non vedo l’ora di poter fare l’albero e il presepe e riempire la casa di decorazioni a tema e musica natalizia, dall’altra ho il terrore che il mio gatto Bunny si esalti per le tante novità e inizi a giocare e poi distruggere i vari addobbi.

In passato, infatti, ne ha combinate di tutti i colori: una volta ha rovesciato l’intero albero di Natale per essersi arrampicato nel tentativo di “catturare” le lucine luminose; un’altra volta lo ha fatto cadere per terra giocando con una pallina appesa e le ha rotte tutte; un’altra volta giocando con il presepe ha amputato arti e teste delle statuine. Insomma, il suo “repertorio” è molto vasto. Diciamo che anche lui apprezza molto il Natale: mentre io mi lascio prendere la mano dagli addobbi, lui si lascia prendere la zampa! 😀

Quest’anno quindi ho iniziato a decorare la casa in modo “prudente”, cioè un po’ alla volta, cercando di passare inosservata. 😀 Ma come ogni gatto, anche Bunny è molto curioso e non gli sfugge proprio niente. Così, l’ho trovato di nuovo in cima all’albero, o intento a tirare zampate alle palline appese, o appollaiato in mezzo al presepe, o addirittura a graffiare la carta dei pacchi regalo. :O

Insomma, il tempo che passo a casa è stato finora un continuo rimprovero a Bunny: “Scendi dall’albero!”, “Lascia stare i regali!”, “Esci subito dal presepe!”, “Molla quella pallina!”, eccetera eccetera eccetera. E, lo sapete?, ora sembra essersi abituato ai divieti e essere diventato quasi ubbidiente. Tanto che non si avvicina nemmeno più ai suoi “oggetti dei desideri”, anzi ci passa accanto senza degnarli nemmeno di uno sguardo e con aria di superiorità. Ma conoscendolo sono sicura che appena esco dalla porta, torna a giocarci! 😀

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I brutti pensieri notturni

Non so voi, ma io faccio parte di quella categoria di persone che ogni notte, appena appoggiano la testa sul cuscino e provano a dormire, diventano automaticamente preda dei pensieri, pensieri sempre più grandi e contorti che fanno passare il sonno.

Questa cosa capita nonostante la stanchezza e la convinzione che appena sdraiati a letto ci si addormenterà nel giro di un nanosecondo. Anzi, sembra proprio che più stanchi si è, più probabilità ci siano di non dormire affatto.

Ecco perché, a chi non è ancora stato contagiato dalla “pensierite notturna”, raccomando vivamente: MAI, MAI METTERSI A PENSARE PRIMA DI DORMIRE!

Sotto le coperte non date retta a nessun pensiero perché, credetemi, la notte ingrandisce ogni preoccupazione e problema, rendendoli più grandi di voi.

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Pandoro Vs Panettone: la sfida di ogni Natale!

Anche quest’anno a Natale, lo so, ci sarà una grande controversia tra chi vorrà mangiare il classico panettone e chi invece lo snobberà con frasi tipo “Bleah, i canditi!” oppure “Non mi piacciono le uvette” e opterà per il pandoro 😀

Lo scrivo perché ogni anno, da quando ho memoria, assisto a casa mia a controversie e discussioni su quale dei due dolci natalizi sia migliore.

In genere, mia nonna, i miei genitori e zii preferiscono il panettone e guardano con disapprovazione i figli e nipoti più giovani che invece preferiscono il pandoro o una delle tante versioni alternative con creme, cioccolato e via dicendo.

Io, in queste situazioni, devo dire che sono fortunata: mi piacciono entrambi, anzi bisognerebbe legarmi mani e piedi perché non me li mangi tutti e due interi! 😀

E voi? Siete del “Team Panettone” o del “Team Pandoro”?

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Entrare al Supermercato per comprare 2 cose e…

Rieccoci con un’altra situazione tragicomica che personalmente mi capita molto di frequente e anche questa volta voglio confrontarmi con voi per capire se sono l’unica a cui succede oppure no. :)

Spesso entro al supermercato con l’intenzione di starci pochi minuti e di prendere giusto 2 cose, invece esco dopo un lungo tempo e carica di borse della spesa. 😀

Un esempio concreto: se ho le dispense della cucina completamente vuote e all’uscita serale dall’ufficio devo assolutamente acquistare qualcosa da mettere sotto i denti per cena, entro al supermercato di corsa, senza prendere il carrello e nemmeno un cestino.

L’idea iniziale, infatti, è quella di scegliere tra gli scaffali solo qualcosa da mangiare la stessa sera, niente di più, e poi tenerlo in mano fino alla cassa.

Invece, puntualmente mi ritrovo con le braccia colme di cibo, bevande e altri prodotti che mi sono ricordata di aver finito. Barcollo fino alla cassa tentando di non far cadere nulla (non ci riesco quasi mai) e esco dal supermercato carica di sacchetti. 😀

Capita anche a voi? :)

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Friday Power!

Vi capita mai di essere sottotono e depresse per tutta la settimana e improvvisamente, il venerdì mattina, sentirvi come liberate da un enorme peso e “rinate”? A me sì e, se ci penso, ai tempi della scuola mi succedeva la stessa identica cosa di sabato mattina, sapendo che era l’ultimo giorno in aula. 😀

Il venerdì ha davvero il potere di migliorare l’umore e riempire di energie: la sola idea che la settimana di lavoro stia finendo fa affrontare la giornata lavorativa con uno spirito completamente diverso e fa sentire sollevate e pronte a pensare solo al weekend!

Dai, ditemi che anche voi siete fan del venerdì! 😀

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Donne e cioccolato: tutta la verità!

Lo sapevate che, secondo un sondaggio, 1 donna su 4 preferisce il cioccolato ai momenti di intimità e passione? Questo succede in particolare quando noi donne ci troviamo nei giorni del ciclo o in fase premestruale.

Non sto scherzando: la ricerca è seria e risale al 2009, è stata condotta dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) su 506 persone ed è stata presentata proprio in occasione di Eurochocolate.

Le risposte date dalle donne riguardo ai “poteri” del cioccolato sono: per il 97% delle intervistate migliora l’umore, per il 50% è come un afrodisiaco che favorisce l’eccitazione, per altre allevia i dolori premestruali o mestruali, i disturbi del sonno, il mal di testa e il gonfiore addominale.

Per quanto mi riguarda, devo ammettere di riconoscermi nel campione intervistato: se dovessi scegliere tra una scorpacciata di cioccolato e il sesso, beh… non avrei dubbi! 😀 E voi?

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