Archivio mensile: novembre 2013

I rumori della casa di notte (brrrrrr..)

Un altro argomento tragicomico è per me quello dei “rumori notturni”. Capita di solito quando sono a letto e sul punto di addormentarmi, in quel momento tanto delicato in cui si passa dalla veglia alla fase REM. Siccome non sono ancora piombata nel sonno “pesante”, se c’è qualche rumore lo sento e di colpo mi sveglio e torno più “arzilla” di prima. O, meglio, mi spavento così tanto che non riesco più a addormentarmi.

L’altra notte, ad esempio, il mio gatto ha rovesciato la ciotola dei croccantini. Non so come ci sia riuscito: è una ciotola non di plastica ma di alluminio, di un certo peso per poter aderire bene al pavimento. Probabilmente lui stava facendo le sue “corse notturne” e – chissà come – l’ha urtata. Patapomfffffff! Immaginate il rumore!

Io mi sono svegliata di soprassalto e subito non ho capito, naturalmente, che potesse trattarsi della ciotola del gatto. Naturalmente non ho avuto il coraggio di alzarmi a vedere cosa fosse successo, anzi mi sono nascosta sotto le coperte, come una bambina. Ho iniziato a pensare al peggio, ad esempio ai ladri, ma anche a situazioni fantascientifiche, come a un mostro sotto il letto. 😀

Sono stata ore prime di riaddormentarmi, con le orecchie ben aperte e in super allerta, studiando scrupolosamente nella mia testa piani di fuga degni di un film d’azione! 😀 E il giorno dopo, al lavoro, tutti a chiedermi cosa mi fosse successo perché avevo due occhiaie nere, veramente nere.

Accidenti, sono proprio una fifona! E voi, avete paura dei “rumori della casa di notte”?

 

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Gli sbalzi d’umore

Una delle cose che mi caratterizzano è che, come molte altre donne, cambio umore con una velocità e una facilità impressionanti. Ora posso essere super-felice e ridere a crepapelle, sentirmi al top e immaginare solo cose belle, tra due minuti invece posso piangere come una fontana per la minima cosa, anche apparentemente insignificante, sentirmi un fallimento e aspettarmi tragedie immani. Insomma, non c’è mai una “via di mezzo”.

Credevo fosse una cosa normale in prossimità del ciclo, ma poi mi sono accorta che in realtà gli sbalzi d’umore mi capitano sia prima del ciclo, sia durante il ciclo, sia dopo il ciclo. Aggiungeteci anche che sono molto lunatica, quindi figuratevi! 😀

Ho letto un po’ di cose su Internet e dicono che questo non riguarda solo il ciclo, ma anche la gravidanza e la menopausa. La domanda sorge spontanea: ma allora noi donne siamo destinate ad avere sbalzi d’umore tutta la vita?? 😀 😀

Secondo me, al di là delle “tempeste ormonali” che ci sconquassano anche lo stato d’animo, noi siamo molto più sensibili ed empatiche e questo condiziona enormemente i nostri stati d’animo! Sì, siamo proprio così! Allora sapete che vi dico? W gli sbalzi d’umore! 😀

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Picchiare il mignolo del piede contro uno spigolo

Oggi affrontiamo un altro argomento tragicomico: l’urto del mignolo del piede contro uno spigolo. Lo definisco “tragicomico” perché da una parte fa molto male, ma dall’altra è una situazione talmente buffa che ci si ritrova a non sapere se piangere o ridere! 😀

Per le persone distratte come me, sbattere il povero mignolino contro gli spigoli è una cosa molto frequente: contro il letto, il tavolo, il divano, insomma tutti i mobili sono un ipotetico “bersaglio”. Da non dimenticare anche gli urti dei gomiti contro le sedie, altrettanto dolorosi.

L’ultima volta è stata ieri: ero al telefono per una chiamata molto importante e camminavo nervosamente per la casa, a un certo punto… STOCK! Sbatto con il mignolo su una gamba della poltrona. Che male!!! D’istinto avrei voluto urlare in tutte le lingue del mondo, ma essendo al telefono non potevo. Senza nemmeno accorgermene, ho lanciato il cellulare sul pavimento e mi sono presa il piede tra le mani: era tutto gonfio e rosso!

Ho sostituito gli urli con dei saltelli nevrotici per la stanza (naturalmente sull’altro piede), mentre mi scendevano lacrime su lacrime dal male e, soprattutto, mentre il mio interlocutore continuava ignaro a parlare indisturbato! Ahahahhahahahahah!

E voi, cosa mi raccontate dei vostri mignoli contro gli spigoli? 😀

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Il panico del check-in

Durante il ponte dei Santi mi sono concessa un viaggetto. E’ stato davvero bello e rigenerante, ma il relax vero e proprio è iniziato solo dopo il check in in aeroporto, per la precisione dopo il fatidico momento del peso del bagaglio.

Avevo con me solo il trolley, rigorosamente 55 cm x 40 cm x 20 cm, perché è risaputo che Ryanair, la compagnia con cui ho volato, è molto fiscale nei controlli e prevede un supplemento nel caso in cui si superi il peso di 10 kg.

Il primo problema è stato, come ogni volta, scegliere cosa portare con me senza superare il peso massimo. A casa, tra l’altro, non ho bilance (così evito di deprimermi :D), perciò devo riempire la valigia “a occhio”.

La selezione è stata dura, perché sono stata costretta a prendere solo l’indispensabile e per me, come per molte altre donne, troppe cose sono indispensabili! Ad esempio, i centomila prodotti per l’igiene personale e per la bellezza: cremine, trucchi , deodorante, dentifricio, lozioni varie. Solo per preparare i liquidi (max 1 litro in totale)  nel sacchetto di plastica trasparente e richiudibile ci ho impiegato almeno un’ora!

E poi i vestiti: farà caldo? farà freddo? meglio qualcosa di casual o anche un cambio più elegante per la sera? Per decidermi ho praticamente vuotato l’armadio, riponendo tutti i capi sul lettone, e ho messo insieme diversi abbinamenti. Tempo impiegato: un’altra ora!

I dubbi, comunque, nel mio caso non finiscono nemmeno quando ho chiuso la valigia e posso considerarla pronta per la partenza. Sono davvero un disastro!

Comunque, il momento più stressante per me, come vi dicevo, è quello del check in: un vero e proprio incubo! Da quando metto piede in aeroporto inizio a sudare freddo. Trascino il mio trolley verso il check in e arrivata alla bilancia tremo come una foglia, mentre dietro la schiena incrocio tutte le dita possibili, ahhaha! Più di una volta il peso superava il limite consentito e ho dovuto pagare il supplemento. Sgrunt! Anche stavolta, purtroppo, è andata così! Sono proprio senza speranza 😀

E voi? Come ve la cavate?

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