Archivio mensile: febbraio 2014

La mania della cucina etnica

Ormai da molti anni, sembra che gli Italiani che escono a cena si siano dimenticati di quanto è bello mangiare un buon piatto di lasagne o di spaghetti aglio, olio e peperoncino. La cucina italiana sembra “superata”.

Nel mio piccolo, ogni volta che c’è in previsione una cena con gli amici o la famiglia, sento che ognuno propone un ristorante con cucina etnica diverso: cinese, giapponese, marocchino, africano, thailandese. Insomma, nessuno che opti mai per un buon ristorante o una tipica trattoria italiana!

In questo senso, io credo di essere una mosca bianca: per fare un esempio, il sushi mi disgusta. Eppure sono una persona che ama assaggiare piatti nuovi e sperimentare.

Le mie amiche mi prendono in giro, mi dicono che è impossibile che il sushi non mi piaccia! L’ultima volta è stata sabato sera: all’aperitivo, tutte a proporre ristoranti soprattutto orientali, mentre io sognavo un bel piatto di pasta col ragù della nonna. Ahahha! Che ci devo fare? 😀

Alla fine, le ho seguite in un ristorante cinese e ho ordinato le uniche due cose che riesco a mangiare: involtini “Plimavela” e pollo “flitto”.

Come se non bastasse, abbiamo passato tutta la sera a parlare di cibo esotico! Gli argomenti clou sono stati  -tenetevi forte- : stomaco di pesce, uova dall’odore di zolfo e ammoniaca e un frutto chiamato Durian, che odora di piedi. :O :O :O Immaginate la mia faccia 😀

E voi? Siete anche voi delle patite del cibo esotico o preferite il cibo italiano? 

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Basta furti di biciclette

Molte persone, io per prima, hanno tanti dubbi e pregiudizi sull’uso della bicicletta, soprattutto quando si abita in grandi città. Personalmente, però, mi sforzo di non farmi frenare dai pericoli e dalle mie paure. Ogni mattina quando esco di casa (a meno che non diluvi), prendo le chiavi del lucchetto, a volte indosso anche il caschetto, arrivo alla mia bici e… via! Una bella pedalata fino al lavoro (con prudenza, certo)! Chi, come me, va al lavoro in bici sa che serve molto a scaricare la tensione. Inoltre, permette di fare un po’ di movimento: un vero toccasana, per me che non faccio alcun tipo di sport (ho smesso anche Zumba, sono scandalosa, lo so :D).

Fortunatamente non mi sono mai capitati incidenti e tocco ferro ché non me ne capitino mai. L’unico rischio lo corro sempre quando, inavvertitamente, per passare da un lato all’altro della strada, le ruote scivolano sui binari dei tram e ci sono quei 10 secondi in cui mi sento un’equilibrista e prego di non cadere sull’asfalto. 😀 Quindi, per quando mi riguarda, le esperienze con la bici, anche in città, sono super positive.

Vi starete chiedendo: “Ma come? Bea è una “sfigata” a cui capitano sempre delle buffe disavventure, com’è possibile che questa volta non abbia niente di tragicomico da raccontarci?!”. E avete ragione. Ci stavo arrivando. 😀

Uso la bici da due anni e sapete quante me ne hanno rubate finora? 7. Sette. Set-te. S E T T E. Sette furti di biciclette! Pazzesco. La prima era una bellissima bicicletta, l’avevo pagata tanto e ci ero naturalmente affezionata. La mattina, l’ho parcheggiata sotto il lavoro, legandola a un palo della luce con un bel catenaccio. Nel tardo pomeriggio, uscita dall’ufficio, non l’ho più trovata. Ho iniziato a chiedermi se per caso non l’avessi lasciata da un’altra parte (vista la mia “smemoraggine”) e ho anche fatto un giretto lì intorno, ma niente. La bici era stata rubata e, a conferma de furto, attaccata al palo c’era ancora i resti della mia catena, tagliata. Ci sono rimasta malissimo.

Allora ho iniziato a comprare bici di seconda mano, o forse anche di terza, quarta, quinta, infinitesima mano. Pensavo che una bici vecchia, scrostata, arrugginita, non attirasse l’attenzione dei ladruncoli. Ho anche comprato catene molto più grosse e resistenti, per capirci quelle che usano per gli scooter! Nonostante questo, ogni volta la bici mi è stata rubata in pieno giorno e in luoghi affollati!

I miei colleghi mi prendono sempre in giro, eppure anche loro hanno subìto vari furti di biciclette. :) E voi? Vi hanno mai rubato la bici? Quando, dove, come (ma soprattutto, vorrei sapere, perchè???)?

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“San Valentino è la festa di ogni cretino…”?

Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con la festa di San Valentino e, se continuerete a leggere questo post, non vi sarà difficile capire perché.

Quando ho scoperto questa ricorrenza facevo le scuole medie. Come molte altre ragazze di quell’età, essendo nella fase “di passaggio” dall’infanzia all’età adulta ero parecchio bruttina. Ero bassa, cicciottella, con molti brufoli, la pelle unta, i capelli crespi e con un taglio orribile, gli occhiali spessi e con una montatura a dir poco “demodé” e, per finire, l’apparecchio ai denti. Avevo anche dei tic nervosi, ad esempio quando parlavo con qualcuno mi agitavo, strizzavo gli occhi e mi sudavano le mani. Insomma, ero una specie di Ugly Betty. 😀

Quel che è peggio è che non avevo nessunissima speranza di migliorare, perché ero incapace di truccarmi, sistemarmi i capelli, vestirmi con un minimo di gusto. Per questo, i ragazzi non mi guardavano nemmeno per sbaglio. O, meglio, mi parlavano solo per chiedermi informazioni e consigli sulle mie amiche carine. Per loro, insomma, ero sempre e solo un’amica, una sorella.

La festa degli innamorati, quindi, per me era una giornata di lutto. 😀 Diciamo pure che anche tutta la settimana precedente era frustrante: i discorsi delle amiche erano monotematici e il loro problema più grande era cosa regalare al proprio fidanzatino. La scelta ricadeva rigorosamente su un oggetto tra: orsetto di peluche, Baci Perugina, portachiavi, portafoto e così via (che noia!). Sui diari, durante le lezioni, disegnavano con sguardo assorto e inebetito dei grandi, grandissimi cuori, e dentro ci scrivevano i nomi del loro innamorato.

Sul mio diario, invece, lo sapete cosa ci scrivevo? 😀

“San Valentino è la festa di ogni cretino,

che crede di essere amato

ma rimane fregato”.

Ahahha, chi non si ricorda questa “filastrocca”?

Finita la scuola, correvo a casa, mi chiudevo in camera e mangiavo cioccolato. A chi mi chiedeva se avrei festeggiato, rispondevo col tono da secchiona di non credere all’amore e di odiare quella stupida festa. Ovviamente la mia era solo una reazione, dovuta alla solitudine e alla sofferenza di essere sempre ignorata. Anch’io, infatti, sognavo il Principe azzurro e avrei tanto voluto piacere a qualcuno e essere corteggiata.

Poi, fortunatamente, crescendo tutto si è sistemato, sono diventata una ragazza “normale” e mi sono fidanzata, ma mi è sempre rimasta dentro una certa antipatia nei confronti di San Valentino. Intendo dire che non è una festa che aspetto con ansia. In ogni caso, organizzo sempre con piacere una cena romantica con il mio ragazzo e gli faccio un regalino.

E voi, cosa pensate della Festa degli innamorati? Se siete fidanzate o sposate, vi piace festeggiarla o la considerate solo un evento commerciale? Se siete single, vi è indifferente o la detestate?

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Mettersi il mascara con la bocca aperta

Oggi vi parlo di un’altra caratteristica tutta femminile, una “stranezza” diciamo, che non ha ancora trovato un suo perché: le donne non riescono a mettersi il mascara tenendo la bocca chiusa! 😀

Sicuramente qualcuna adesso dirà: “A me non capita!”. E qualcun’altra risponderà: “A me nemmeno!”. Invece, care ragazze, vi posso assicurare che, secondo miei attenti quanto stupidi “studi”, il 99,9% delle amiche, sorelle, cugine, colleghe, vicine di casa (e perfino sconosciute che ho visto ritoccarsi il trucco in un bagno pubblico), mentre mette il mascara tiene la bocca aperta. E quello 0,1% che rimane? Probabilmente si controlla per non farlo, oppure si è talmente allenata negli anni da essere comunque bravissima a truccarsi 😀

Ma perché? Perché non riusciamo a tenere la bocca chiusa (oltre che quando dovremmo tacere, naturalmente) nemmeno mentre applichiamo il mascara?

Per risolvere questo immenso enigma e dare una risposta alle mie adorate lettrici, ho cercato un po’ su Internet. Per la verità, l’ho fatto anche per capire se fossi l’unica “sciocchina” a chiedermelo, perché la domanda, in effetti, non è delle più intelligenti. 😀

Con mia grande sorpresa ha trovato un sacco di link: pagine su pagine di Yahoo Answers in cui utenti, sia femmine sia maschi super divertiti, pongono questo quesito di alto profilo :D. Ma l’argomento viene affrontato anche da molti blog e siti e sono state create delle fanpage su Facebook per ironizzare su questo.

Addirittura, ho trovato un aforisma dal Diario di Bridget Jones (chi non ha letto o visto il film?): “Uno dei grandi misteri della natura è: perché teniamo sempre la bocca aperta per mettere il mascara?”. 😀

Ebbene, le fonti più attendibili dicono che il “problema” abbia una spiegazione scientifica! 😀 L’aprire la bocca in questa fase del make up è, infatti, una reazione istintiva, che permette di allargare l’apertura dell’occhio e di conseguenza di applicare al meglio sia il mascara che la matita.

Dalla vostra Piera Angela per oggi è tutto! 😀 Scherzi a parte, dai, ditemi che anche voi tenete la bocca aperta mentre mettete il mascara! 😀

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