Archivio mensile: luglio 2014

Vita da spiaggia 2

Continua la nostra “serie” dedicata agli spiacevoli inconvenienti della vita da spiaggia! 😀

In questa vignetta vi racconto un’altra situazione che succede ogni anno, matematicamente, a me e a tanti altri poveri bagnanti: in relax sul nostro asciugamano o sdraio, veniamo improvvisamente colpiti da una palla!

Non ho mai capito perché, e credo non lo capirò mai, chi vuole giocare sulla spiaggia a racchettine, calcio, beach volley, bocce (insomma con qualsiasi oggetto abbia la forma di una palla), scelga sempre il posto meno adatto per farlo.

Succede così: mi sto godendo la vacanza sul mio asciugamano (prendendo il sole, leggendo un libro o chiacchierando), a un certo punto vedo arrivare da lontano un gruppo che va da 2 a un numero imprecisato di persone, munito di palla. Inizialmente incrocio le dita, faccio riti scaramantici e scongiuri, pregando che il gruppo non si fermi proprio vicino a me, ma decida di procedere e scegliere una location migliore, più libera e lontana dalla gente. Insomma, confido nel loro buon senso.

Invece “i giocatori” scelgono puntualmente di mettersi proprio a pochi metri da me. Sgrunt! Allora tento la strategia degli sguardi interrogativi, come a dire: “Vi mettete a giocare proprio qui?”. Vengo ignorata. Passo agli sguardi in cagnesco, con qualche sbuffata rumorosa, in modo da attirare l’attenzione e farmi sentire. Vengo di nuovo ignorata.

Inizia la partita. Il gioco è frenetico e divertito. Io naturalmente non riesco a ignorarlo e a continuare le mie attività rilassanti, ma seguo con fastidio ed apprensione ogni traiettoria della pallina, palla o pallone che sia. Ho la “premonizione” che prima o poi verrò colpita.

Ed è proprio quel che succede: sbang, sbeng, la palla sfugge al controllo dei giocatori e… sbong, mi arriva in testa! Allora sì che mi alzo e ne dico quattro ai maleducati di turno!

E voi? Da cosa siete state colpite in spiaggia? Palle, cappelli e ombrelloni volati via per il vento, altro? 😀 Fatemi sapere!

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Vita da spiaggia 1

Sapete bene che in questo blog mi piace condividere le situazioni buffe di ogni giorno, ossia tutti gli inconvenienti, le sfortune, le gaffes, le situazioni imbarazzanti che ci succedono, ma che -una volta superati- ci fanno sorridere.

Ho pensato di iniziare oggi una serie di vignette dedicate alle vacanze. Sarà una raccolta delle cose più fastidiose che capitano in spiaggia.

La prima vignetta che vi propongo rappresenta per me uno dei motivi di maggiore arrabbiatura. Avete presente il momento in cui  stendete con cura il vostro telo, facendo attenzione che non ci vada sopra la sabbia, per poi sdraiarvi a prendere il sole? E proprio mentre vi state godendo il calore dei suoi raggi sulla pelle, qualcuno passa a un millimetro dal vostro telo (magari correndo), riempiendolo di sabbia?

Ecco, questa è una cosa che mi fa imbestialire, soprattutto se capita dopo che mi sono spalmata la crema solare per bene e ho la pelle appiccicosa, oppure dopo che sono uscita dall’acqua del mare, ho la pelle bagnata e mi voglio asciugare al sole. In questi due casi, infatti, la sabbia sollevata dal simpatico bagnante mi si appiccica tutta!

Come reagite voi, quando vi capita questo inconveniente? Fatemi sapere!

Alla prossima vignetta sulla vita da spiaggia!

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ZzZzZzzzz: anche quest’anno sono arrivate le zanzare

Io sono una patita dell’estate. La aspetto tutto l’anno, anzi vi confesso che già a gennaio inizio a fare il conto alla rovescia ed esaltarmi ogni volta che vedo un sole tiepido spuntare tra le nuvole.

Dal mio più spesso maglione di lana, fantastico su tutto quello che farò. Sono talmente esaltata che progetto addirittura arrampicate in montagna con pranzo nei rifugi, partite di tennis all’aperto, un corso di windsurf, una vacanza in barca a vela e un’altro centinaio di attività che decisamente non sono da me, così pigra e amante delle comodità. 😀

Infatti, quando arriva l’estate non faccio niente di tutto ciò, ma mi limito ad uscire un po’ di più la sera e fare qualche gita nei weekend. 😀

Comunque, non volevo parlarvi di questo. Stavo dicendo: io amo l’estate e la aspetto con ansia, ma… c’è un “ma”. Ogni anno, insieme al suo bel calduccio arrivano anche l’umidità e le zanzare: sgrunt! Così, tutto il mio entusiasmo si trasforma in isterismo da punture! Infatti non passa giorno (anzi, sera) in cui questi insetti non mi massacrino.

Pazienza per le serate all’aperto (una passeggiata, un giro in bici, un gelato, un aperitivo o una cena con il fidanzato o con le amiche), in cui comunque prendono di mira solo me mentre gli altri rimangono incolumi (avrò il sangue “più dolce”? :D), ma come la mettiamo con le sere che passo a casa?

Ormai io, lo zampirone e le candele alla citronella siamo una cosa sola e ci muoviamo per le varie stanze come un’unica entità. 😀 Eppure di tutti questi “scudi” le zanzare se ne fanno un baffo e riescono comunque a raggiungere la mia pelle e punzecchiarmi ovunque, perfino sotto i vestiti! Che prurito! :S

Anche voi avete questo problema del “sangue dolce”? :)

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Lo shopping online

I saldi sono iniziati e tantissime donne si sono precipitate nei negozi in cerca di vestiti e scarpe scontati.

Anche io avrei voluto, ma ho una specie di avversione alle svendite. Vi spiego il perché.

1) I negozi sono affollati e non c’è lo spazio materiale per muoversi e cercare con calma i capi che mi interessano, per non parlare delle file ai camerini!

2) Il clima è molto teso: le clienti sono solitamente “frenetiche”, hanno una specie di foga, come si trovassero in una gara dove vince la più veloce;

3) I vestiti in vendita sono ridotti a cumuli informi, perché chi li ha presi dagli scaffali per aprirli e guardarli li ha poi riposti a casaccio o lasciati cadere per terra. Ciò significa che trovare la propria taglia è un’ardua impresa!

Per fortuna, i saldi esistono anche online! Così, in questi giorni ho fatto shopping su Internet.

Non so quale sia la vostra esperienza con gli acquisti sui vari e-commerce. La mia è stata traumatica, perché pur avendo scelto i vestiti che mi piacevano e selezionato attentamente le taglie, quando mi è arrivato il pacco e ho provato tutto, mi sono resa conto che ogni cosa era troppo piccola o troppo grande! Per fortuna esistono i resi!

E voi? Acquistate su Internet? Riuscite ad azzeccare le taglie oppure no?

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La pizzeria e l’ansia da ordinazione

Tra le cose buffe che caratterizzano me, ma anche tante altre ragazze, c’è l’“indecisione molesta” quando in pizzeria è il momento di ordinare.

“Molesta” perché tutti sono giustamente infastiditi dai miei tentennamenti: le persone sedute al mio tavolo hanno già ordinato con grande convinzione e scioltezza, il cameriere mi fissa dall’alto picchiettando la penna sul blocchetto notes, insomma tutti aspettano impazienti che io pronunci la mia scelta definitiva.

Il problema è che davanti a un menu con decine di pizze diverse, non sono mai in grado di decidere: vorrei mangiarle tutte! Inizialmente penso di ordinare un “classico”, ossia una delle mie preferite, come la viennese, la marinara o la pizza con le patatine.

Matematicamente, però, qualcuno mi dice: “Bea, perché prendi sempre la stessa pizza e non provi qualcosa di diverso? Sei proprio un’abitudinaria!”. Allora penso che è vero, dovrei provare altro. Così rileggo tutto il menu e mi oriento su una pizza diversa. Ma non sono sicura, mi vengono un miliardo di dubbi: “è troppo farcita”, “è troppo calorica”, “mi farà venire sete”, “non riuscirò a finirla”, “ha un ingrediente che non mi piace”, “mi pentirò sicuramente” e via dicendo.

Così, quando il cameriere sta per pronunciare con tono seccato la classica frase “Torno dopo”, il mio tavolo insorge: “Bea sei sempre la solita!”, “Cosa ci vorrà mai per scegliere una pizza?!”, ecc. In quel momento mi sento come se il tempo della clessidra stesse per scadere e mi viene una specie di “ansia da prestazione” che mi fa dimenticare tutte le pizze che fino a quel momento avrei voluto chiedere. E sapete cosa faccio? Ordino una margherita! 😀

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