Archivio mensile: agosto 2014

Il mio rapporto di amore-odio con il navigatore satellitare

Eccomi tornata dalle vacanze! Quest’estate le mie ferie non sono state così belle: sono andata in una località di mare, ma per via del maltempo non ho potuto stare in spiaggia, fare dei lunghi bagni e prendere il sole. Così, ho deciso di dedicarmi alle gite e visitare i posti vicini.

Avendo con me il navigatore, nonostante non conoscessi quei posti, mi sentivo sicura, in una botte di ferro! Confesso che ero anche esaltata, perché mi sembrava di essere una di quelle persone abituate a viaggiare e che sanno districarsi in qualsiasi situazione ed imprevisto. Ero già pronta a raccontarvi e disegnarvi le mie avventure on the road. Invece…

Sarà perché il mio navigatore non è un granché, o perché non ha le mappe aggiornate, non c’è stata una sola volta che mi abbia portata a destinazione! Sgrunt! Mentre viaggiavo tutta contenta, col finestrino giù e il vento tra i capelli, ecco che improvvisamente la voce automatica mi diceva: “Fate un’inversione a U”.

Pensavo: “Ok, il navigatore si sarà sbagliato. Provo a girarmi e vedo che succede”. Facevo inversione, percorrevo alcuni kilometri e poi di nuovo la voce automatica: “Fate un’inversione a U”.

Allora provavo ad arrangiarmi da sola, ma – si sa – noi donne, in generale, non abbiamo un grande senso dell’orientamento. E mi perdevo. Gli uomini, infatti, ci prendono sempre in giro per questo. :)

Insomma, oltre a non godermi la spiaggia, durante queste vacanze non ho nemmeno potuto visitare qualche bel posto. Che disastro!

E voi, che rapporto avete con il navigatore? :)

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Vita da spiaggia 3

Oggi parliamo dei vicini di ombrellone. Eh già, anche questa è una questione delicata, che rischia di rovinarci le vacanze!

Negli anni mi sono convinta che, purtroppo, non esiste un modo per garantirsi che le persone che prenderanno posto in spiaggia vicino a noi saranno educate e piacevoli.

SPIAGGIA LIBERA

Se si approfitta della spiaggia libera, portando il proprio ombrellone, solitamente si cerca di sistemarsi a una ragionevole distanza dagli altri bagnanti, in modo che ognuno abbia la sua “privacy”.

Quando, dopo aver piantato l’ombrellone, aperto le sdraio e steso i teli mare, ci si sente tutti soddisfatti della propria postazione e convinti che nessuno verrà a invadere “il proprio territorio”, ecco che invece arrivano “i bagnanti invadenti” e si posizionano proprio attaccati a noi. La prima cosa che si pensa è: “Ma con tutto lo spazio che c’è a disposizione, proprio qui vi dovete mettere?”. 😀

SPIAGGIA A PAGAMENTO

Nelle spiagge a pagamento non va affatto meglio. Quando si noleggia un ombrellone, infatti, non si sa mai chi e come saranno i nostri “vicini”. Spesso mi capita di pentirmi della mia scelta, perché mi trovo accanto a persone maleducate e irrispettose.

Insomma, a meno che non si abbia la fortuna di fare una vacanza su un’isola deserta, l’incognita “vicini di ombrellone” c’è sempre, sia nelle spiagge libere sia in quelle a pagamento!

Lo scorso weekend, ad esempio, sono stata al mare ed ho avuto come vicini delle tipologie ben precise di bagnanti, che definirei: “i tamarri” e “la famiglia numerosa”.

Alla mia destra, infatti, c’era una coppia “caratteristica”: entrambi palestrati, tatuati, ingioiellati, lui passava le ore gridando al cellulare con gli amici, e lei spalmandosi olio solare al ritmo della loro radio a tutto volume.

Alla mia sinistra c’era invece una famiglia molto numerosa e rumorosa: papà, mamma, 3 figli, nonno, nonna, zii e cugini, tutti stipati sotto un unico ombrellone. Sembrava un accampamento: seggioline, sdraio, lettini gonfiabili, salvagenti, borse frigo e tavolini da campeggio con panini imbottiti, insalata di riso, salsicce, angurie, thermos di caffè, gelati e chi più ne ha più ne metta. Vi lascio immaginare che confusione!

Vi racconto i miei vicini di ombrellone in questa vignetta. E voi? Qual è stato il peggior “vicino” che avete mai avuto in spiaggia? Raccontatemi! 😀

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