Archivio mensile: novembre 2014

Uomini lasciati soli in casa

Diciamoci la verità: in generale, lasciare un uomo solo in casa per più di un paio di giorni ha le sue conseguenze sulla pulizia e l’ordine.

Ho scritto “in generale”, perché so che fortunatamente ci sono anche uomini “autonomi”, cioè in grado di fare le cose basilari come cucinarsi qualcosa, lavare i piatti, passare l’aspirapolvere, rifare il letto, insomma mantenere la casa a livelli decorosi.

Purtroppo gli uomini della mia vita (parenti, amici e fidanzato) non sono così. Quando rimangono soli in casa, è come se scattasse la “modalità sopravvivenza”, in cui cioè fanno il minimo indispensabile per sopravvivere.

Ad esempio, a cucinare non ci pensano nemmeno, così optano per qualsiasi cibo da asporto o a domicilio: cinese, sushi, pizze, hamburger e patatine fritte. Tutto questo “untume”, poi, non lo mangiano seduti a tavola, ma -come bambini esaltati ad un pigiama party- se lo portano davanti alla tv, lasciando impronte digitali unte sul divano, sul telecomando e su qualsiasi oggetto con cui vengono malauguratamente a contatto. Dopo mangiato, infine, alcuni si evitano anche la fatica di buttare i residui nei bidoni delle immondizie, così col passare dei giorni la stanza si riempie di scatole della pizza e del McDonalds impilate una sull’altra e un odore nauseabondo.

Di esempi ce ne sono molti altri: dal frigo svuotato e lasciato vuoto, come se agli uomini fosse vietato fare la spesa, al cesto dei panni sporchi e quello dei panni da stirare che strabordano, perché sembra che la lavatrice sia un macchinario futuristico troppo difficile da utilizzare. 😀

Eh già, care amiche, questo è all’incirca il campo da battaglia che ho trovato la settimana scorsa, quando sono tornata a casa dal mio fidanzato dopo 4 giorni via per lavoro. Appena entrata in casa, ho visto il disastro e mi sono subito lamentata. E lui? Mi ha guardato come un bambino innocente che viene sgridato senza motivo, chiedendomi: “Dove lo vedi, tutto questo disastro? E’ tutto in ordine!”. 😀

 

Diario di Beasu Google+

Prodotti per l’igiene e la bellezza: uomini vs donne

Ciao ragazze, oggi parliamo di nuovo delle differenze tra uomini e donne. E’ un argomento molto vasto e divertente, perché include una lunga serie di diversità che ognuna di noi ha notato almeno una volta nella vita e ci ha riso su! :)

Pensiamo ad esempio alla quantità di prodotti per l’igiene e la bellezza che si acquistano.

Mentre gli uomini utilizzano in genere i prodotti indispensabili, ossia sapone mani, docciaschiuma, shampoo, dentifricio, deodorante, schiuma da barba e gel, noi donne compriamo un’infinità di prodotti più specifici, per le più svariate esigenze di viso, denti, corpo, capelli, mani, piedi, unghie e ogni angolo più recondito del nostro corpo. 😀

Per questo, mentre per i loro prodotti basta poco spazio, per i nostri servirebbe una stanza intera, tant’è che i nostri lavabi, mobiletti e armadietti sono stipati di diavolerie di ogni tipo.

Qualche esempio? Salviette struccanti, struccante occhi, latte detergente, tonico viso, crema giorno, crema notte, maschera viso, peeling viso, strisce per i punti neri del naso, scrub corpo, contorno occhi, siero labbra, crema mani, shampoo, balsamo, maschera capelli, olio per capelli, lacca, sbiancante per i denti, docciaschiuma, bagnoschiuma, spugne, detergente igiene intima, assorbenti mini, assorbenti maxi, assorbenti con ali, assorbenti interni, crema corpo, olio corpo, fango anticellulite, cerette, lamette, crema piedi, tot. smalti, solvente unghie, deodoranti in stick, roll-on e spray, profumi, eccetera eccetera.

Inoltre c’è da dire che, oltre ai prodotti che utilizziamo abitualmente e con cui ci troviamo bene, abbiamo collezionato negli anni decine di altri prodotti che abbiamo aperto, provato e poi abbandonato lì.  Come quelli che abbiamo acquistato spinte dalla pubblicità in tv o su qualche rivista o dai consigli delle amiche, ma poi non ci hanno soddisfatte. E quelli che dagli scaffali ci hanno conquistate per il colore della confezione, per le promesse miracolose come “Via la cellulite in 15 giorni” o per il buon profumo, ma che poi si sono rivelati una delusione.

Tutti questi prodotti, pur essendo ormai coperti dalle ragnatele (scherzo), non abbiamo però il coraggio di buttarli, magari perché ci siamo “affezionate” o perché ci sono costati un’occhio dalla testa. Eheh!

Ahi ahi ahi, le donne! Che ci volete fare? Quando passiamo davanti agli scaffali dei prodotti per l’igiene e la bellezza, che sia al supermercato oppure in una catena di negozi di detersivi e profumeria, come Acqua&Sapone, Schlecker o Cad, non riusciamo proprio a resistere e qualcosa dobbiamo pur comprare! Siamo fatte così! 😀

Diario di Beasu Google+

I finestrini dell’auto appannati

Eh sì, si vede che l’autunno è arrivato: freddo, pioggia e, per chi come me è metereopatico, anche malinconia! La cosa della stagione autunno-inverno che mi fa più innervosire, però, sono i finestrini che si appannano.

L’appannamento è terribile, è ben peggiore del ghiaccio in inverno! Infatti, per prevenire il ghiaccio si può mettere la macchina in garage o nel box (per chi è fortunato e ne ha uno), oppure – come me – usare prodotti antigelo che sciolgono il ghiaccio e palette apposite che lo rimuovono senza graffiare il vetro. Zaaac: in pochi minuti tutto è risolto! 😀

No, l’appannamento non ha soluzioni così rapide: ogni volta che raggiungo la mia auto parcheggiata e la vedo con i finestrini appannati, mi viene il panico. Infatti, capita sempre quando sono in ritardo e so di non avere assolutamente tempo per pulire i vetri.

Il rituale è questo: inizio a provare a pulire dall’esterno, ma vedo che non ho alcun risultato. Allora penso che l’appannamento sia all’interno, così salgo in macchina, la metto in moto sparando l’aria nella direzione dei cristalli  e contemporaneamente passo lo straccetto. Niente da fare: la situazione non migliora. La soluzione? Bisogna aspettare.

E se una persona non ha tempo di aspettare? Beh, fa come me: finestrini abbassati, testa fuori e via, coi capelli al vento on the road! Brrrr… che freddo! 😀

Diario di Beasu Google+

Il mio Halloween da paura

Ciao ragazze! Qualche giorno fa c’è stata la ricorrenza di Halloween. Se pensate che io l’abbia trascorsa a truccarmi da strega sexy, zucca incantata o morta vivente, per poi uscire a festeggiare a qualche evento a tema, vi sbagliate di grosso!

Non ho mai festeggiato “Allouìn” e quest’anno men che meno, visto che ero super influenzata. La mia serata, quindi, l’ho passata sul divano, davanti alla tv, tra termometro rovente, borsa del ghiaccio, colpi di tosse, starnuti, fazzoletti di carta appallottolati, lamenti e imprecazioni.

A un certo punto, però, la serata ha preso una piega diversa e ben più divertente: Dlin dlon! Qualcuno ha suonato il campanello. Mi sono alzata a fatica, trascinandomi come uno zombie (a proposito di Halloween!) verso la porta. Ho guardato dallo spioncino e ho visto che c’erano 3 bambini in maschera. Ho realizzato che non avevo comprato caramelle o dolcetti da dare loro, al massimo avrei potuto offrire qualche Aspirina, ma mi sembrava carino salutarli. Così, ho deciso di aprire.

Ecco, è stata una pessima idea! Non avevo considerato le mie condizioni, ossia il fatto che ero presa davvero male: curva per i dolori alle ossa, con un colorito funereo, la sciarpona di lana fino al naso, le occhiaie blu e il naso rosso, in fiamme! In più, ero senza voce.

Così, quando ho aperto la porta e i poveri bambini mi hanno vista, sono rimasti scioccati. Quando poi, oltre alla porta, ho aperto anche la bocca e li ho salutati con un filo di voce, roca e inquietante, il mio “Ciao bambini” li ha terrorizzati.

Le loro vocine vivaci si sono interrotte di colpo, mentre gridavano “Dolcetto o scherz…”. Si sono rotte proprio sulla lettera “z” di scherzetto. Probabilmente mi hanno scambiata per l’inquietante clown del McDonald’s, non lo so… fatto sta che hanno iniziato a gridare: “Aiuto! Un mostrooo! Scappiamooo!”.

Evabbeh, che vi devo dire? Subito ci sono rimasta male, poi invece ho guardato il lato comico e mi sono fatta una bella risata!

Diario di Beasu Google+