Archivio mensile: dicembre 2014

Natale: come farsi regalare quello che si vuole

A proposito di Natale, oggi parliamo di un argomento perfido, ossia un “trucchetto” per farci regalare dal nostro fidanzato/marito il prodotto che preferiamo, senza dirglielo esplicitamente: in questo modo riceveremo qualcosa che ci piace e contemporaneamente gli faremo credere che l’idea è stata sua. Noi donne siamo delle “maghe” in questo! 😀

Ad esempio, volete un paio di scarpe? Ebbene, sappiate che a lui non verrebbe assolutamente mai in mente di regalarvele, perché non ragiona come noi donne, ma come un uomo. Secondo lui, di scarpe ne avete già fin troppe, per cui un altro paio non vi serve proprio. Insomma, nella sua testa le scarpe sono solo un oggetto utile, che serve per camminare fuori casa :D, non un oggetto da collezione come invece lo sono per noi!

Lo stesso vale per le borse, i vestiti, i gioielli, eccetera: se noi pensiamo di non averne mai abbastanza, gli uomini pensano il contrario, ossia che ne abbiamo talmente tanti da non averne più bisogno per le prossime X vite.

Ecco allora che dobbiamo ingegnarci nel mandare loro dei “messaggi subliminali” per suggerire il/i prodotto/i che vorremmo trovare sotto l’albero.

Ad esempio, volete un paio di Dr. Martens, perché sono tornate di moda e vi ricordano tanto quando ce le avevate da giovanissime? Bene, mentre siete con lui, è sufficiente che vediate questi anfibi indossati da qualcuno (su una rivista, in tv, per strada) e glieli indichiate.

Quasi sottovoce e timidamente, ditegli poi qualcosa di struggente: ad esempio, che quelle scarpe vi ricordano i momenti più intensi della vostra infanzia/adolescenza, che sono state “il vostro primo amore” perciò avevate insistito un mucchio per farvele comprare dai vostri genitori, che ora ne avete quasi nostalgia. Il vostro sguardo dev’essere un mix tra il sognante e un triste “vorrei ma non posso”.  Naturalmente, accertatevi che lui vi stia guardando, si stia accorgendo del vostro desiderio e abbia recepito il concetto. 😀

Se invece lui non è abbastanza sensibile o sveglio, si può essere un po’ più esplicite e indicargli le scarpe sobbalzando improvvisamente ed esclamando con entusiasmo: “Eccole! Finalmente sono tornate di moda! Stupende! Sono state le scarpe più belle della mia adolescenza! Come le vorrei! Questa volta però le comprerei nere!”.

In ogni caso, qualsiasi cosa facciate/diciate per fargli capire che vorreste quell’oggetto, il trucco è “lanciare il sasso e nascondere il braccio”, o meglio lanciare il proprio messaggio e poi cambiare discorso. In questo modo lui penserà di essere stato così astuto da cogliere al volo un vostro insospettabile indizio e da riuscire a farvi una sorpresona inaspettata! 😀

Ahhah, che perfide! 😀

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Albero di Natale e gatti

Anche quest’anno, a fare l’albero di Natale ci ho messo molto tempo e ho sudato 7 camicie. Non perché io sia un’appassionata di home decor o un’esteta perfezionista, anzi… La colpa è stata, come sempre, del mio gatto Bunny.

Chi ha un gatto sa benissimo di cosa sto parlando. I gatti adorano gli alberi di Natale: pensano che noi li facciamo per loro, che siano un nuovo gioco! 😀

Così, si arrampicano per prendere le palline appese, facendo cadere ovunque gli aghi dell’albero e le altre decorazioni. Quando riescono a prendere una pallina e farla cadere sul pavimento, se ancora non si è rotta la rincorrono per la stanza alla velocità della luce, tutti esaltati. Insomma, riuscire a finire un albero in presenza di un gatto è un’impresa eroica!

Quest’anno, Bunny ha superato se stesso: è riuscito perfino a nascondersi tra i rami, ma soprattutto a far cadere l’albero proprio mentre stavo per mettere la stella cometa sulla cima. Non vi dico che spavento (per fortuna nessuno si è fatto male!) e come ci sono rimasta male, poi, a vedere il mio lavoro completamente rovinato e da rifare!

Per fortuna su Internet esistono molti consigli su come fare un albero di Natale “a prova di gatto”. Bisogna scegliere un albero di piccole dimensioni e finto, perché quelli veri hanno degli aghi più appuntiti che possono ferire il gatto; va utilizzata una base larga e solida e fissato l’albero al muro o al soffitto; si può spruzzare l’albero con uno spray agli agrumi, repellente, in modo che il gatto non si avvicini; ecc.

Questi sono solo alcuni tra i consigli presenti sul web. Purtroppo, però, io li ho letti troppo tardi! 😀 E voi? Raccontatemi le vostre esperienze con gatto e albero di Natale! :)

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Quelli che… pubblicano le foto in cui sono venuti bene solo loro!

Lo so: il titolo di questo post è un po’ lungo, ma non sapevo come altro riassumere quella categoria di persone appassionate di selfie che puntualmente, per vanità o per puro divertimento, pubblicano foto in cui sono venute bene solo loro, ignorando il fatto che nella foto sono presenti anche altre persone che invece sono venute male.

Non so se sia capitato anche a voi di vedervi taggate su Facebook in una foto in cui siete venute malissimo e per cui naturalmente avete provato un certo imbarazzo o magari avete rimosso il tag.

L’ultima volta mi è successa proprio l’altro giorno. Mi connetto al social network e… che ti vedo? Una foto fatta la sera prima con alcune colleghe, in cui loro sembrano delle modelle da urlo (capelli, trucco e abiti perfetti, pose ed espressioni da calendario), mentre io -presa alla sprovvista- ho, nell’ordine: un occhio aperto e uno chiuso, la bocca storta (probabilmente stavo ancora parlando), una posizione diciamo per nulla elegante, ecc. Ahahhaha!

Non mi considero una persona vanitosa, ma mi disturba un po’ essere taggata in foto in cui sono venuta malissimo e che saranno viste su Internet da molte persone che nemmeno conosco. Essendo autoironica, alla fine ci rido su, ma continuo a chiedermi:

1) cosa spinge una persona a pubblicare una foto in cui solo lei è venuta bene, di fianco a persone che al contrario sono venute malissimo, senza considerare che a queste ultime potrebbe dare fastidio?

2) Se questa persona è attraente e/o fotogenica, immagino che abbia molte altre foto belle di sè: perché, quindi, deve pubblicare proprio quella?

3) E ancora: se proprio non può resistere alla tentazione di pubblicare quella foto, perché deve pure taggare le persone presenti che sono venute malissimo? 😀 😀 😀

Che ne pensate? Un bacio ragazze, buon weekend!

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