Archivio mensile: gennaio 2015

Il bucato: uomini vs donne

Donne e uomini sono molto diversi anche quando si tratta di fare il bucato.¬†In questo post riassumo le 3 differenze principali. Fatemi sapere se ne trovate altre! Ahahhaha! ūüėÄ

1)¬†QUANTITA’ DI PRODOTTI PER IL BUCATO

A¬†noi donne piace comprare. Comprare qualsiasi cosa. Non intendo solo vestiti, scarpe, borse e accessori, che servono a esaltare la nostra femminilit√†, ma anche prodotti per l’igiene e la cura personale, per pulire o abbellire¬†la casa, ecc., ecc., ecc.

Tempo fa, infatti, ho scritto un post sulle differenze tra donne e uomini in bagno, in cui noi femmine abbiamo decine e decine di prodotti per ogni parte del corpo (viso, occhi, labbra, denti, naso, capelli, orecchie, corpo, intimo, mani, piedi, unghie, peli e via dicendo), contro i circa 5 indispensabili dei maschi (dentifricio, docciaschiuma, shampoo, schiuma da barba, gel).

Ebbene, questa differenza nella quantità di prodotti acquistati e utilizzati riguarda anche il bucato. Noi donne passiamo ore tra gli scaffali del supermercato o dei negozi tipo Acqua&Sapone, Schlecker o Cad, perché ci piace guardare le confezioni, leggere le etichette e annusare tutti i detersivi possibili e immaginabili. Dopodiché riempiamo il carrello di ogni diavoleria: detersivo per prelavaggio, smacchiatore, sbiancante, detersivo liquido, in polvere, in gel, pre-dosato in capsule, concentrato, detersivo per capi bianchi, per capi colorati, per capi neri, detersivo per lana, per delicati e seta, ammorbidente, anticalcare, disinfettante, acchiappa-colore, ecc.

Invece, gli uomini si dirigono decisi verso lo scaffale¬†dei detersivi per lavatrice e mettono nel carrello il primo flacone che trovano. A loro non piace perdere tempo a far la spesa: in particolare, per loro un detersivo non √® altro che un prodotto per lavare i panni, perci√≤ chiseneimporta se √® liquido, in polvere o in gel, se odora di violetta o di gelsomino, ecc. Questo li facilita anche nel momento del bucato: avendo il solo detersivo per lavatrice, non devono stare a chiedersi se e quando usare lo smacchiatore, lo sbiancante o il disinfettante (altrimenti chiss√† cosa combinerebbero?!). ūüėÄ

2) DIVISIONE DEI CAPI PER COLORE E PER TIPO DI TESSUTO

In genere, noi¬†donne facciamo attenzione a¬†suddividere i capi sporchi in base al colore o al tipo di tessuto, perch√© ce l’ha insegnato la mamma o semplicemente perch√© lo abbiamo imparato sulla nostra pelle, dopo aver infeltrito qualche maglione di lana lavandolo con i capi di cotone, oppure dopo aver tinto di rosa¬†dei panni¬†bianchi messi nel cestello¬†con dei¬†rossi, ecc.

Al contrario, gli uomini accumulano i panni sporchi in un grande mucchio, indipendentemente dal fatto che siano bianchi, rossi, neri, di cotone o di lana. Dopodich√©, anche se “il cumulo” pesa pi√Ļ di quanto la lavatrice possa contenere, lo spingono con foga nel cestello e chiudono l’obl√≤.

3) PROGRAMMI DELLA LAVATRICE

E arriviamo al terzo punto: i programmi della lavatrice. Generalmente, noi donne conosciamo bene la nostra lavatrice: sappiamo quanti kg di panni può contenere, che ha diversi programmi in base al colore e al tessuto dei capi (bianchi, colorati, per lana e delicati, ecc.), che è possibile impostare la velocità della centrifuga oppure escluderla, e così via.

I maschi, invece? Pur essendo molto pratici di tecnologia (smartphone, tablet, computer, ecc.), quando si trovano davanti ai pochi tasti di una lavatrice vanno in panico! Non capiscono quale programma selezionare, quanti giri deve avere la centrifuga, ecc.¬†Cos√¨, fanno partire la lavatrice con impostazioni “random”.

In realt√†, ci sarebbe anche un quarto punto: stendere i panni. In sintesi, mentre le donne posano i panni sullo stendibiancheria ben tesi, in modo che si asciughino senza “stropicciamenti”, gli uomini semplicemente li appoggiano, come fossero degli oggetti qualsiasi. ūüėÄ

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Parrucchieri e “sindrome delle forbici”

Oggi parliamo di un argomento ahimè molto comune tra noi donne: i parrucchieri che tagliano troppo i capelli.

A chi non √® capitato, infatti, di andare in un salone, chiedere di tagliare solo le punte e uscire con¬†dieci o venti centimetri di lunghezza in meno?¬†A me √® successo purtroppo molte volte, l’ultima √® stata la settimana scorsa. Sgrunt!

Visto che avevo gi√† avuto esperienze negative, mi sono recata da quella che considero (anzi consideravo) la mia¬†“parrucchiera di fiducia”, a cui cio√®¬†nell’ultimo anno¬†mi ero affidata per¬†colore, piega, ecc.

Questa volta le ho chiesto di spuntare i capelli, raccomandandole di non superare i due centimetri di taglio, e lei mi ha rassicurata. Sembrava avesse capito e io potessi fidarmi, invece quando ha preso in mano le forbici… si √® “trasformata”!

Zac zac!¬†Io, vedendola cos√¨ “lanciata”, le ho ribadito di non tagliare troppo e sono rimasta tutto il tempo con gli occhi incollati¬†allo specchio per verificare che non esagerasse.¬†Zic zac! Lei sembrava sicura di quello che faceva e, tra una chiacchiera e l’altra, mi rassicurava.

Quando ha finito e tutta soddisfatta mi ha mostrato il risultato, per√≤, mi √® venuto un colpo! I miei capelli, che prima arrivavano a met√† schiena, erano diventati un carr√© lungo, o “bob lungo”: un trauma!¬†Per carit√†, √® un bel taglio e a molte ragazze sta bene, ma a me no e non lo avevo richiesto! Che nervoso!¬†

Ragazze, che disperazione! Chiss√† se riuscir√≤ ad abituarmi a questo nuovo look¬†e soprattutto chiss√† se qualcuno sapr√† mai spiegarci perch√© i parrucchieri, quando prendono¬†in mano delle forbici, non capiscono pi√Ļ niente. Perch√©? ūüėÄ

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“Lo faccio dopo”: perch√© gli uomini posticipano sempre tutto?

Oggi parliamo di un’altra caratteristica che accomuna la gran parte degli uomini, ossia il fatto di posticipare sempre qualsiasi cosa loro vedano come una noia o un peso.

Mi spiego meglio, portandovi l’esempio della routine quotidiana a casa mia e del mio fidanzato. In qualsiasi cosa io chieda la sua partecipazione,¬†dal portare gi√Ļ la spazzatura allo sparecchiare la tavola, dallo stendere i panni bagnati all’aiutarmi a cambiare le lenzuola, dal dare le crocchetta al gatto al¬†ritirare la posta (ma ci sono decine di altri esempi concreti che ora non mi vengono in mente), la risposta del mio ragazzo √® sempre: “Lo faccio dopo”.

“Lo faccio dopo” pu√≤ essere da lui pronunciato in due modi:

1)¬†scocciato e appesantito, come se io lo avessi interrotto in qualcosa di importante, facendogli la domanda sbagliata al momento sbagliato: questa sua reazione ha l’intento di farmi sentire inopportuna e in colpa e dissuadermi dal fargli la mia richiesta una seconda volta;

2) al contrario, con un tono stranamente disponibile, per rassicurarmi sul fatto che entro breve mi darà una mano volentieri: ormai so che è una strategia per tenermi buona e continuare indisturbato quello che sta facendo.

Se gli chiedo perch√© non pu√≤ fare subito quello che gli ho chiesto, mi risponde “Prima devo finire una cosa”. Questa “cosa” imprecisata e vaga √® generalmente un’attivit√† ricreativa, come giocare ai videogiochi, guardare film o serie tv, leggere La Gazzetta dello Sport, ecc.

In ogni caso, la maggior parte delle volte il mio ragazzo non fa quello che gli domando, perch√© “si dimentica”… Questo mi fa infastidire molto, perch√© alla fin fine¬†in casa devo fare tutto io!

Anche in vostri fidanzati/mariti/figli/fratelli posticipano sempre le richieste che gli fate? :)

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Preparare la valigia: donne vs uomini

Eccoci qua! Iniziamo questo nuovo anno con una nuova vignetta, ispirata come sempre alla vita di tutti i giorni delle donne, alle cose buffe che ci succedono o ci caratterizzano, alle differenze tra noi e gli uomini!

L’idea della vignetta di oggi √® nata qualche settimana fa, nei giorni precedenti al Natale, mentre mi preparavo per¬†partire per qualche giorno di vacanza con il mio ragazzo. Mi sono resa conto, infatti, che donne e uomini sono completamente diversi anche nel fare le valigie.

Sapendo che dovevamo partire, qualche giorno prima¬†io ho iniziato a scrivere una lista di tutto quello che avrei dovuto portare con me: ho selezionato gli abiti e le scarpe pi√Ļ adatte, l’intimo, tutti i prodotti per il bagno senza dimenticare cotton fioc e filo interdentale, asciugamani, “aggeggi tecnologici” vari, ecc.

In passato, infatti, mi è capitato di scordare a casa qualcosa che non ho poi potuto ricomprare nella località di villeggiatura (ad esempio, il caricabatteria del cellulare!) e questo mi ha creato non poco disagio.

Bene, mentre procedevo con i preparativi, ho invitato il mio ragazzo a fare altrettanto. Lui, però, con fare molto rilassato, mi ha detto che ci avrebbe messo meno di un minuto a preparare la sua valigia, perciò non mi dovevo preoccupare. E ha continuato a giocare ai videogiochi/guardare la tv/navigare su Internet, senza la minima preoccupazione. Sembrava quasi che non dovesse partire!

Così siamo arrivati alla sera prima della partenza che io stavo ancora pensando ad eventuali altre cose che avrei potuto o dovuto portare e lui, al contrario, doveva ancora iniziare a farsi la valigia. La notte, poi, io mi sono svegliata spessissimo, perché la mia mente mi ricordava -come in dei flash- che avevo scordato qualcosa: prima le medicine, poi le chiavi di casa da lasciare alla vicina perché venisse a dar da mangiare al gatto, poi ancora di annaffiare le piante, ecc.

La mattina, mentre io mi alzavo¬†come uno zombie, il mio ragazzo ha fatto la sua valigia in due minuti di orologio! Come ci √® riuscito? Semplice: ha preso dall’armadio due/tre capi qualsiasi, cio√® i primi che ha trovato, li ha messi nel borsone senza il minimo di attenzione spiegazzandoli tutti, e prima di chiuderlo ci ha letteralmente lanciato dentro lo spazzolino e il caricabatteria del suo cellulare. “Tanto al resto – ha detto – ci hai pensato tu, vero?”. Grrr!!!

Insomma, donne e uomini sono molto diversi anche nel preparare le valigie: noi siamo attente e meticolose, loro¬†ci pensano solo due minuti prima della partenza, senza darsi affanno e buttandoci dentro “cose a caso”. ūüėÄ

Che mi dite? Anche il vostro fidanzato o marito fa così?

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