Archivio mensile: febbraio 2015

Cercare il gatto in giro per casa e non trovarlo

Questo post è dedicato alle ragazze che hanno uno o più gatti. Vi parlo infatti di una situazione che periodicamente succede col mio gatto Bunny e che probabilmente capiterà anche a voi coi vostri mici.

La scena è più o meno questa: a un certo punto mi accorgo che non lo vedo da un po’, è come sparito, così inizio a chiamarlo e cercarlo senza trovarlo. Comincio di solito chiamandolo per nome, perché lui è un po’ come un cagnolino e quando lo chiamo risponde con un “Miao” oppure mi raggiunge. Bene, lo chiamo, lo richiamo, lo chiamo ancora e niente: non risponde, né si fa vedere.

Allora penso stia dormendo così pesantemente da non sentirmi e vado a controllare se si trovi in uno dei suoi posticini preferiti e più comodi: la sua “cuccia”, il divano, il letto. Non c’è da nessuna parte. Procedo così a cercarlo in qualche nascondiglio: mi è capitato infatti di trovarlo in passato in posti impensabili, come dentro a un cassetto aperto, mimetizzato tra i vestiti; dentro a borse o valigie lasciate per terra; sopra la lavatrice tra tutti i detersivi; ecc.

Una volta è perfino rimasto chiuso dentro all’armadio: ci era entrato probabilmente senza che me ne accorgessi, mentre io lo avevo aperto per prendere qualcosa, richiudendolo poi senza nemmeno immaginare che Bunny si trovasse lì dentro. Per fortuna dopo poco aveva iniziato a grattare contro l’anta e me n’ero accorta, così gli ho aperto!

Ma torniamo alla mia ricerca: succede spesso che, dopo averlo chiamato e cercato sia nei suoi soliti posti sia in possibili nascondigli, non riesco a trovarlo e inizio a farmi prendere dall’agitazione: mi chiedo se sia scappato dalla porta o da una finestra, mi immagino scene tragiche in cui lui è uscito di casa e gli è successo qualcosa di orribile. Inizio a provare angoscia e qualche volta scoppio pure a piangere.

Finché, nel clou della mia disperazione, lui riappare dal nulla! Mi passa davanti come niente fosse successo, con un portamento elegante e uno sguardo dispettoso e sprezzante, come volesse dire: “Mi cercavi?”, e si dirige indifferente verso le crocchette.

Allora, se da una parte tiro un sospiro di sollievo e sono felicissima, dall’altra un po’ mi innervosisce: “Accidenti Bunny, che paura mi hai fatto prendere! Ma dove cavolo eri?”. Capita anche a voi col vostro gatto? Se sì, qual è il suo nascondiglio più strano? 😀

 

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A Carnevale ogni scherzo vale?

Bene: per fortuna Carnevale se n’è andato anche quest’anno! So che per i bambini e per molti adulti è un’occasione di festa e divertimento, ma personalmente non amo travestirmi né partecipare a party in maschera, quindi ogni anno declino educatamente inviti a questo tipo di eventi. Quello a cui, invece, non posso naturalmente a sottrarmi è il caos che dilaga all’aperto ad ogni ora e da cui non esco mai incolume.

Due giorni fa, ad esempio, uscendo dall’ufficio per andare a un’importante cena di lavoro ho dovuto attraversare una piazza gremita di bambini in maschera. E’ andata così: un primo bimbo vestito da coniglio giallo mi ha volutamente spruzzato una bomboletta di schiuma bianca addosso; un secondo ragazzino travestito da punk mi ha lanciato sui piedi una bombetta puzzolente dall’odore di uovo marcio; un terzo bambino vestito da Mago Merlino mi ha lanciato manciate e manciate di coriandoli, che – una volta a casa- mi sono ritrovata perfino negli slip!

Alla fine del mio breve tragitto, distrutta, mi sono specchiata in una vetrina: diciamo che non ero affatto presentabile per la mia cena aziendale, anzi… sembravo anch’io, come quei bambini, reduce da una festa in maschera!

E voi come vivete il Carnevale: lo amate o lo odiate?

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San Valentino e i Baci Perugina

Domani è San Valentino, la festa degli innamorati! Si tratta di una festa molto dibattuta: apprezzata da chi è felicemente innamorato, detestata da chi è innamorato ma non corrisposto e da chi non è innamorato e si trova in coppia oppure single.

Inoltre, tra le coppie felici ci sono quelle che lo festeggiano, facendosi gli auguri, scambiandosi regali e uscendo a cena, e quelle che al contrario snobbano questa ricorrenza e sostengono che è solo una trovata del marketing.

Insomma, esistono un’infinità di pensieri e reazioni diverse nei confronti di San Valentino! Voi in quale categoria vi rispecchiate?

Devo ammettere che a me San Valentino piace, forse perché sono fortunata: sono felicemente innamorata e il mio fidanzato ogni anno si ricorda della ricorrenza, regalandomi qualcosa e chiedendomi di uscire per fare qualcosa insieme, come cenare in un locale romantico o guardare un film al cinema.

Oltre al fatto di sentirsi amati e coccolati, una delle cose più belle della festa degli innamorati è secondo me il fatto che in questo giorno, un po’ come succede a Natale e a Pasqua, è lecito mangiare tutta la cioccolata che si vuole senza sentirsi in colpa! 😀

In particolare, il mio ragazzo sa che adoro i Baci Perugina e per questa occasione non si dimentica di regalarmene una scatola. Questi cioccolatini per me sono come le ciliegie: “Uno tira l’altro”! Non solo per la loro bontà, ma anche perché sotto l’incarto nascondono una frase d’amore.

Come me, molte persone si divertono a leggere questi bigliettini, a condividerli e confrontarli tra loro: “Io ho trovato questo, e tu?”. A volte capita di prendere molto sul serio la frase trovata, come se fosse un messaggio personale che ci dice qualcosa di importante sulla propria situazione sentimentale! 😀 Se il messaggio è triste o non ci piace, tendiamo ad incupirci e a voler scegliere un altro Bacio per trovare una frase migliore.

E’ per questo motivo che, quando ricevo una confezione o un tubo di Baci Perugina, li finisco in un battibaleno! 😀

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Addormentarsi mentre si legge un libro

Tempo fa ho letto un articolo, si intitolava “Le cose da non fare prima di andare a dormire” e dava una lista di attività vietate se ci si vuole garantire un sonno di qualità. Ad esempio: non bere caffè, non mangiare pesante, non fare attività fisica, non guardare la tv o navigare su Internet, non bere troppi liquidi, non lavorare o studiare, né parlare di cose stressanti.

C’era, però, anche la raccomandazione di “non leggere storie avvincenti”: pur essendo la lettura una buona abitudine prima di dormire, secondo l’autore dell’articolo non bisogna infatti scegliere un libro che ci coinvolga troppo, altrimenti ci si lascia prendere dalla foga di continuarlo o finirlo e si rischia di ritrovarsi in piena notte ancora immersi nella lettura.

Il suo consiglio era di scegliere “un libro noioso, come un saggio o un romanzo pesante”. Questo mi ha stupita e fatto sorridere: chi sceglierebbe un libro noioso? Inoltre, personalmente tutti i libri mi conciliano il sonno! 😀

Eh già, sono proprio un disastro! Visto che mi piace leggere, tutte le sere prendo in mano un libro ma dopo aver letto poche pagine mi addormento col libro in mano, indipendentemente dalla storia raccontata e da quanto io ne sia coinvolta.

La cosa peggiore è quando mi addormento e il libro mi cade in faccia: che male! 😀

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