Archivio mensile: marzo 2015

Primavera: ricomincia la stagione della depilazione!

Care lettrici del blog, è finalmente tornata la primavera! Le giornate si allungano, il clima è più mite, la natura rifiorisce, l’umore migliora, si ha voglia di uscire, passare più tempo all’aria aperta… e tutto questo ci fa già pregustare l’estate, il sole, il mare, le vacanze! Wow, che meraviglia!

Però,… c’è un però. La bella stagione comporta un aspetto negativo per le donne, almeno per quanto mi riguarda: il doversi depilare di frequente. Più o meno il 21 marzo di ogni anno, infatti, inizia una vera e propria lotta all’ultimo pelo, con una serie di armi che vanno dalle cerette professionali o fai-da-te (a caldo, a freddo, in strisce, roll-on), a rasoi e lamette usa e getta, creme depilatorie, Silk-épil e pinzette per peli incarniti.

Io – lo dico con un po’ di vergogna – di solito cerco di posticipare la depilazione il più possibile, cioè in primavera tendo a continuare a vestirmi con jeans e leggins per coprire le gambe pelose. 😀 Se proprio devo o voglio indossare una gonna o un abitino, uso la lametta così sto veloce. Lo so: non c’è niente di più sbagliato, perché poi i peli ricrescono prima e più forti.

Che ci devo fare? Per me il doversi depilare è una vera e propria tragedia: non mi piace andare dall’estetista e sono negata per l’estetica fai-da-te. Perciò capita che mi creo bruciature, irritazioni e così via, e le gambe sono sì senza peli, ma tutte arrossate!

E voi, che rapporto avete con la depilazone? E come ve la cavate con il fai-da-te?

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Credere o non credere all’oroscopo?

Quando mi chiedono se credo all’oroscopo, rispondo sempre di no. Eppure mi rendo conto che un po’ ci credo: se ho davanti un quotidiano, una rivista o una pagina web con l’oroscopo, infatti, mi lascio incuriosire, lo leggo e spesso mi faccio anche condizionare.

Se le stelle dicono che mi stanno per accadere cose positive, il mio umore migliora (anche se non lo voglio ammettere); se, al contrario, si preannunciano difficoltà o sfighe in amore-salute-lavoro, tendo ad assumere un atteggiamento più negativo e cauto. Lo so, è un controsenso dire di non credere all’oroscopo ma permettere che incida sul proprio stato d’animo!

Il mio ragazzo, invece, non crede assolutamente all’oroscopo, secondo lui è tutta una bufala. Per questo, qualsiasi previsione legga (anche le più catastrofiche) si fa sempre delle grasse risate.

Così, quando capita l’occasione, si limita a leggere solo il mio. Se gli chiedo perché non legga anche il suo, mi risponde con una battuta: “Per sapere che giornata mi aspetta, mi basta consultare il tuo!”. In base a quello che diranno le stelle su di me, infatti, secondo lui il mio umore diventerà bello oppure brutto, e di conseguenza io gli renderò la giornata bella o brutta. Ahaha, che perfido! 😀

E voi? Credete all’oroscopo, lo leggete solo per curiosità e per scherzarci su, oppure non lo leggete affatto?

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Hairstyle: farsi la messa in piega a casa

Oggi parliamo di messa in piega: non quella che si fa dal parrucchiere e che trasforma i nostri capelli nella chioma perfetta e fluente di una principessa, ma quella che ci si fa a casa, con le proprie mani. Sapersi sistemare i capelli da sole è utile infatti in molte occasioni, perché permette di risparmiare tempo e denaro nel caso di cene romantiche, inviti dell’ultimo minuto a feste o eventi, cerimonie come i matrimoni.

Purtroppo io sono negata per il “fai-da-te estetico”: quando voglio mettermi lo smalto mi coloro anche le dita, ogni volta che provo a farmi la ceretta alle gambe mi scotto, se tento di truccarmi in modo diverso dal solito ottengo un make up effetto clown, ecc.

La messa in piega è per me un altro cruccio: di natura ho i capelli mossi e crespi, perciò -se nella mia routine quotidiana fatta di casa e lavoro li tengo così come sono e i familiari, amici e colleghi sono ormai abituati alla mia chioma in stile medusa – almeno nelle occasioni importanti vorrei averli presentabili.

Per essere più veloce, di solito decido di provare a usare il diffusore, che ha il potere di rendere più definiti i ricci e le onde dei propri capelli. Applico un po’ di schiuma e via! Il risultato, però, mi lascia sempre perplessa: troppo voluminoso, mi sembra di avere una parrucca o, meglio, la criniera di un leone.

In quel momento, accorgendomi di avere ormai poco tempo a disposizione, provo a rimediare con la piastra (lo so, non è una mossa intelligente, ma non saprei cos’altro tentare). Anche in questo caso mi riconfermo alquanto incapace: mentre la passo sui capelli partendo dalle radici, matematicamente la tengo troppo vicina alla pelle e mi ustiono!

Finisce sempre che mi arrendo e esco di casa con quel che resta dei miei tentativi: capelli metà ricci e metà lisci, comunque crespi! Insomma, non si nota che ho fatto dei tentativi, perché l’effetto è quello dei miei soliti capelli naturali. Ahahah! 😀

E voi, siete brave con la messa in piega fai-da-te?

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Mettersi i vestiti al contrario

Come sapete, mi capita spesso di fare delle figuracce. L’ultima risale a qualche giorno fa e ve la racconto in questo post.

Non ho sentito la sveglia, così mi sono alzata in ritardo rispetto al solito e ho dovuto prepararmi alla velocità della luce per uscire e andare al lavoro. Non ho avuto tempo di bere un caffè e, ancora assonnata e rintronata, ho preso dall’armadio un paio di jeans e una maglia a caso, senza studiare abbinamenti, li ho indossati in fretta e sono uscita senza nemmeno specchiarmi.

Le giornate che iniziano storte, si sa, continuano in questo modo. Mentre ero in metro, mi sono accorta che le persone che viaggiavano vicino a me mi fissavano. Non capivo il perché e questo mi metteva ancora più in imbarazzo. Essendo uscita senza guardarmi allo specchio, avrei potuto davvero avere qualcosa che non andava: i segni del cuscino sulla faccia, i rimasugli del mascara intorno agli occhi in stile panda, i vestiti stropicciati o macchiati, ecc. Per fortuna il tragitto è stato breve.

La cosa, però, si è ripetuta anche in ufficio, dove nella pausa caffè e a pranzo i miei colleghi mi guardavano in modo strano e, in più, ridevano. Mi sono sentita a disagio, insomma, per tutto il giorno!

Solo alla sera, quando sono tornata a casa, mi sono accorta di aver indossato la maglia al contrario! Ho realizzato che tutte le persone con cui sono venuta in contatto durante la giornata hanno visto, oltre alle cuciture all’esterno, anche le etichette penzolanti.

E’ vero che esistono molte maglie fatte apposta così, con cuciture e etichetta esterne, ma vi garantisco che la mia non poteva sembrare una di quelle! In particolare, per “etichette” non intendo quella della marca, ma quelle con la composizione di tessuti, le istruzioni per il lavaggio, il “made in China”! 😀

Che figura! E vabeh, in realtà in passato ne ho fatte anche di peggio: ad esempio, ho indossato abiti, giacche o cappotti senza togliere il foglietto pinzato del lavasecco! Ahahha!

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