Archivio mensile: agosto 2015

Ombrellone: 3 tecniche per non farlo volare via

Questo è il primo post di agosto! E di cosa parlare se non di vacanze (come faccio in realtà da mesi :D)?

Come sapete, mi diverte cogliere quelle situazioni tragicomiche di ogni giorno, in qualsiasi contesto: a casa, al lavoro, nel tempo libero e… anche al mare!

Nel blog, infatti, ci sono ormai parecchie vignette dedicate alle vacanze. Dell’estate scorsa, ad esempio, è la serie “Vita da spiaggia”, in cui abbiamo sorriso degli inconvenienti causati da bagnanti poco rispettosi degli altri: quelli che passano accanto al nostro telo mare sollevando la sabbia (clicca qui per rileggere il post), quelli che giocano a palla talmente vicini a noi da colpirci (qui) e quelli “invadenti” che si piazzano appiccicati al nostro ombrellone e disturbano (qui).

Ma l’anno scorso abbiamo anche riso sulle difficoltà con le lingue straniere quando si va in vacanza all’estero (per leggere la figuraccia che ho fatto in un bar francese, vai a questo post).

Quest’anno, invece, vi ho parlato di moda mare, ironizzando sui 3 look maschili più brutti e sulla prova costume per le donne, e della mia fobia delle meduse (che in realtà ho scoperto essere comune a molte altre ragazze).

Bene, se pensate che i “problemi da spiaggia” siano finiti, vi sbagliate di grosso! 😀 Ne manca uno: l’ombrellone che vola via alla prima raffica di vento. Sono molte, infatti, le località di mare molto ventilate, dove piantare il proprio ombrellone in modo saldo sembra un’impresa impossibile!

In questa vignetta, mi prendo un po’ in giro per i miei tentativi strampalati:

1) Oggetti pesanti 

Dopo aver fatto un buco nella sabbia con una paletta, inserisco il bastone dell’ombrellone e lo copro con un bel po’ di sabbia bagnata. Dopodiché, per aumentarne la stabilità, lo circondo con gli oggetti più pesanti che ho portato con me, ad esempio la borsa frigo, in modo da creare una specie di “barriera”.

A volte, lo lego con una corda ai sassi o ai tronchi di legno che si trovano sulla spiaggia, sentendomi un po’ come Tom Hanks naufrago in Cast Away.

Risultato? L’ombrellone si muove comunque molto e per evitare che si sollevi completamente, devo passare alla seconda “tecnica”: 😀

2)  Bicipiti

Costretta ad alzarmi dal telo mare per paura che il mio ombrellone voli via e colpisca qualcuno (su questo non c’è niente da scherzare!), mi metto seduta accanto al bastone e lo afferro con le mani per tenerlo fermo.

Per evitare di rimanere tutto il giorno in questa posizione faticosa e ridicola e potermi finalmente rilassare e prendere il sole, passo presto alla terza “tecnica”: 😀

3) Chiudere l’ombrellone

Eh già, lo sapete anche voi: purtroppo, quando il vento è troppo forte, se si ha un ombrellone “amatoriale” e leggero non c’è modo di tenerlo ancorato a terra e stare tranquilli. L’unica soluzione è chiuderlo: almeno si è sicuri che non finirà addosso a qualche malcapitato! :)

 

Diario di Beasu Google+