Archivio mensile: settembre 2015

Maschi che riescono a non pensare a niente

Mentre inizio a scrivere questo post, sto già ridendo a crepapelle. L’argomento, infatti, è una delle tante, tantissime differenze tra uomini e donne: il fatto che, mentre noi pensiamo, pensiamo e ripensiamo ancora, passando giorni (e molte notti insonni) a arrovellarci di pensieri, i maschi sembrano invece immuni dai pensieri.

Come faccio a saperlo? Esperienza! 😀 Ormai ho smesso di contare, infatti, le volte che – quando chiedo al mio ragazzo a cosa sta pensando – lui mi risponde “A niente!”.

All’inizio, quando succedeva, mi incupivo, mi chiedevo come fosse possibile che non stesse pensando a niente e mi venivano dubbi sul fatto che volesse nascondermi qualcosa. Nel tempo, però, ho capito che quando un uomo ti dice che non sta pensando a niente, anche se a noi sembra impossibile, dobbiamo rassegnarci al fatto che è vero, verissimo! 😀

Diciamo così: il pensiero dei maschi, a differenza di quello delle femmine, è “essenziale”. 😀

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L’estate sta finendo… le zanzare no!

In questi giorni mi piace passeggiare all’aria aperta: il clima è più fresco, il paesaggio sta lentamente cambiando, insomma il periodo di transizione dall’estate all’autunno è sempre molto suggestivo!

C’è un unico problema: le zanzare! Infatti, anche se la temperatura si è notevolmente abbassata rispetto a qualche settimana fa, sembra che questi insetti molesti non vogliano ancora saperne di lasciarci in pace.

Anche da voi ci sono ancora le zanzare? Io devo ancora andare in giro con l’Autan repellente e dopo-puntura nella borsa!

 

 

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Ricordi delle vacanze: una conchiglia, un cappello di paglia e…

Dalle mie vacanze estive in Sardegna sono tornata con dei “bei” rotolini: colpa di tutte le cene in agriturismo, a cui non ho saputo resistere, mangiando con gusto tutti i piatti tipici possibili e immaginabili, come il maialetto. Slurp!

Insomma, il grasso ce l’ho, la pelle abbrustolita anche (dal sole, non dalla brace! :D)…  mi manca solo la codina e poi posso dire di essermi portata a casa dalla Sardegna non solo una conchiglia e qualche souvenir, ma anche le sembianze di un maialetto sardo!

Accidenti! Vorrei capire per quale motivo noi donne passiamo tutto l’inverno e la primavera a rimetterci in forma in vista delle vacanze estive per la famosa “prova costume” e poi bastano 7, 10 o 15 giorni di ferie per tornare come prima, o anche peggio!

Certo, nel mio caso è perché in vacanza non faccio altro che poltrire sotto il sole, mangiare, bere e dormire. 😀

In ogni caso, con questo post di metà settembre chiudiamo definitivamente il capitolo estate e dal prossimo prometto che affronteremo argomenti più autunnali-invernali, insomma Fall-Winter 2015-2016.

Un bacio, ragazze!

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Vacanze: 3 strategie anti-animatori turistici

Oggi è solo il 4 settembre ma è come se le mie ferie di agosto fossero già un lontano ricordo. Mi capita ogni volta che torno dalle vacanze e rimetto piede in ufficio: il lavoro mi assorbe completamente, così come lo stress, e le energie recuperate durante la pausa estiva sembrano di nuovo esaurite. E’ così anche per voi?

Il pensiero che l’autunno si avvicina, poi, mi mette addosso una grande tristezza. Per questo, voglio scrivere un post e disegnare una vignetta che siano ancora estivi. Che ne dite?

Questa volta vi parlo di animazione turistica.

Secondo me, l’animazione in vacanza o si ama o si odia. Lo dico perché nel tempo ho capito che ci sono due categorie di turisti:

1) Quelli che scelgono solo destinazioni in cui è prevista animazione, altrimenti “si annoiano”. Dal momento dell’arrivo a quello della partenza, con instancabile entusiasmo accettano indistintamente tutti gli inviti degli animatori a prendere parte a sport, giochi, balli, canti, ecc. Stringono amicizia (reale e su Facebook) con gli altri turisti, con cui scattano foto-ricordo complici e si scambiano numeri di cellulare e indirizzi email. Insomma, per loro la vacanza è un momento di socializzazione e divertimento.

2) Quelli che, al contrario, scelgono una destinazione solo dopo essersi assicurati che NON ci sia animazione. Se per sbaglio capitano in una struttura con animatori, considerano la loro vacanza rovinata in partenza e con grande disagio fanno di tutto per “mimetizzarsi” e non essere invitati a nessuna attività. Se possono sembrare asociali e “scorbutici” è solo perché per rigenerarsi in vacanza hanno bisogno di relax e solitudine.

Voi a quale categoria appartenete? Io decisamente alla seconda. 😀 Che vi devo dire? Durante l’anno sono sempre in mezzo alla gente, soprattutto a causa del lavoro, perciò durante le ferie sento proprio il bisogno di staccare da tutto e da tutti e non ho voglia di sentirmi “obbligata” a partecipare a attività di gruppo. 😀

Quest’anno, purtroppo, sono finita a mia insaputa (la prenotazione la aveva fatta il mio ragazzo) in una struttura con animazione. Aaargh! Naturalmente non mi andava di fare la parte della snob antipatica che rifiuta tutti gli inviti degli animatori e non prende parte a nessuna iniziativa.

Per questo mi sono ingegnata e ho messo a punto 3 strategie vincenti per evitare gli animatori senza sembrare maleducata o scontrosa. Le vedete nella vignetta. 😀

Se anche voi appartenete alla seconda categoria, c’è qualche strategia di quelle che ho disegnato in cui vi riconoscete? Ne avete di più efficaci da suggerirmi, nel caso dovesse ricapitarmi questa esperienza? 😀

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