Archivio mensile: novembre 2015

Black Friday: per il mio portafogli, sicuramente un venerdì nero!

Ciao ragazze, come sta andando il vostro Black Friday?

Ormai da qualche anno anche l’Italia, sulla scia dell’America, sta approfittando di questa giornata dedicata agli sconti per lanciare promozioni ad hoc.

Da questa mattina nella mia casella di posta elettronica stanno arrivando decine di email da parte degli e-commerce a cui mi sono registrata o iscritta alla newsletter. L’invito è sempre quello approfittare degli sconti che ci sono solo fino alle 24 di oggi.

Naturalmente, io non mi sto facendo pregare! 😀 E così, pur essendo in ufficio, ogni momento è buono per sbirciare i miei negozi online preferiti e fare qualche acquisto. Per il mio conto in banca questo venerdì è veramente nero! 😀 Anche il vostro?

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Make up Vs No make up

Ciao ragazze, oggi parliamo di make up e no make up!

Voi avete l’abitudine di truccarvi oppure preferite essere “acqua e sapone”? Se, come me, siete abituate a truccarvi ogni mattina prima di uscire di casa e ormai vi sentite a disagio senza trucco, questo post è per voi! :)

Vi racconto un aneddoto: i miei familiari mi criticano spesso per il fatto che sono sempre truccata e mi invitano a osare un look più naturale. Se ribatto che senza trucco non mi sento a mio agio, allora mi incoraggiano con una serie di complimenti (della serie “Ogni scarrafone è bello a mamma soja”).

Ebbene, ecco cos’è successo nel weekend: sabato sono andata a trovare mia nonna, che mi ha bombardata di frasi come: “Che bisogno hai di truccarti? Sei così giovane… sei così bella! Secondo me staresti meglio senza trucco”, ecc. ecc. ecc. Così il giorno dopo ho pensato di accontentarla e sono tornata da lei completamente struccata.

La cosa tragicomica è che, appena mi ha aperto la porta, con un’espressione preoccupata ha gridato: “Santo Cielo, Bea! Non stai bene??? Che ti è successo? Non hai dormito? Hai gli occhi così gonfi e… guarda che occhiaie!”. Ahahha, non ha ancora capito che quella è la mia faccia al naturale! Purtroppo, senza trucco sembro sempre molto provata, stanca, addirittura ammalata. 😀

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Uomini che si addormentano subito (e russano)

Non so se capita anche a voi: la sera, quando io e il mio ragazzo andiamo a dormire, abbiamo tempi molto diversi per addormentarci.

Appena ci salutiamo con il bacio della buonanotte, lui crolla nel sonno, io invece devo prima rilassarmi. Non intendo dire che ho bisogno di particolari tecniche di rilassamento, stile training autogeno, ma semplicemente che devo “svuotare la testa” dai pensieri che ho accumulato nel corso giornata, al lavoro o in famiglia, e dalle commissioni che mi aspettano l’indomani.

Di conseguenza, vedere che il mio ragazzo si addormenta in tempo zero e realizzare che, al contrario, io non ne sono capace e rimango sveglia a rimuginare è una cosa che considero “ingiusta” e mi irrita. Innervosendomi, aggiungo tensione ai tanti pensieri e ci metto ancora più tempo ad addormentarmi!

In più, mentre cerco di rilassarmi, oltre a dormire profondamente lui inizia pure a russare! Allora, tutta infastidita, decido di svegliarlo. E’ un po’ come se pensassi: “Io non posso dormire? Bene, non dormi nemmeno tu!”.

Lo so, sono perfida. 😀

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Gli uomini e la spesa

Ciao ragazze! In questo post parliamo di un altro argomento “scottante”, insomma di quelli che ci fanno scaldare parecchio: “gli uomini e la spesa”. L’ho intitolato così e sono sicura che soltanto leggendo il titolo capirete perfettamente a cosa mi sto riferendo.

Ok, ok… molte di voi mi diranno: “Il mio fidanzato/marito è bravissimo a fare la spesa: la fa sempre lui!”. Pazienza! Vuol dire che i vostri compagni sono l’eccezione che conferma la regola. 😀

Nel mio caso, invece, e per molte altre ragazze che conosco personalmente, la vita non è così facile! 😀 Il mio ragazzo non è capace di fare la spesa. Lo so, sembra incredibile, ma vi garantisco che è così.

Se a casa manca qualcosa, che ne so, la carta igienica o il detersivo, il sale o l’olio, cose insomma di primaria importanza, lui non se ne accorge. Non solo: se quel giorno io non posso andare personalmente al supermercato e chiedo a lui di comprarle, ci va volentieri ma si dimentica di prenderle.

Questa è la scena consueta: torna a casa dal supermercato con diverse borse piene di spesa e con un’aria orgogliosa da “uomo di casa”, come volesse dirmi: “Hai visto che ci ho pensato io?”.

Gli chiedo subito: “Ti sei ricordato di prendere la carta igienica?” (esempio a caso) e lui, passando dalla soddisfazione alla perplessità, non risponde subito ma sta in silenzio e pensa… per poi realizzare di essersene scordato e ammettere: “No”.

Gli chiedo: “E il detersivo?” (altro esempio a caso). Ancora più frastornato e con aria colpevole risponde di nuovo: “No”.

Per cercare di rimediare alle dimenticanze, appoggia poi le borse e inizia a tirar fuori la moltitudine di prodotti inutili che ha comprato e mostrarmeli: “Mi sono scordato la carta igienica e il detersivo, però ho comprato: birre, patatine, le briochine che ti piacciano tanto, la focaccia genovese,…” e la lista continua.

Una lista formata generalmente da “cibi-spazzatura”, ossia prodotti che preferirei non comprasse perché poi non so resistere e divento “tutta ciccia e brufoli”. 😀

Insomma, ragazze, questo è il rapporto tra il mio fidanzato e la spesa. Spero voi siate più fortunate! Raccontatemi un po’ :)

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Un Halloween particolare

Ciao ragazze, la sera di Halloween, andando ad aprire la porta ai bambini, mi aspettavo di vedere come ogni anno una serie di mascherine horror, come vampiri e streghe, pronte a chiedermi con le loro simpatiche vocine: “Dolcetto o scherzetto?”.

Invece, con mio grande stupore questa volta è stato diverso: molti bambini che mi hanno suonato il campanello non cercavano dolci qualsiasi, ma hanno innalzato un coro di richieste particolari: “Hai biscotti senza glutine?”, “E senza lattosio?”, ecc.

Sono rimasta molto stupita e dispiaciuta, perché non avevo nemmeno lontanamente considerato la possibilità che così tanti bambini avessero problemi di intolleranze o allergie alimentari.

Purtroppo, care ragazze, in casa avevo solo dolci ricolmi di glutine, latte, burro, uova e chi più ne ha, più ne metta… perciò anziché rimanere a mani vuote sono rimasta “a mani piene”!

Per fortuna, a sdrammatizzare la situazione di imbarazzo che si era creata ci ha pensato -seppur involontariamente- un bambino di circa 4 anni che, seguendo gli amichetti che se ne andavano delusi, mi ha lanciato un’occhiata severa e di rimprovero dicendo: “Io non mangio animali morti: sono vegano!”.

Mi ha fatto sorridere, anzi ridere, con immensa tenerezza.

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