Archivio mensile: marzo 2016

SOS dieta post abbuffata di uova di Pasqua!

E così la Pasqua è passata anche quest’anno, lasciando dietro di sè il sapore di cioccolato e qualche chilo in più, accumulato in pochi giorni e tutto sul girovita! 😀

Oltre a tutte le uova di Pasqua che ho comprato per me stessa (mi piace troppo la cioccolata e non riesco a limitarmi a acquistarla solo per i bambini, nipotini o figli delle amiche che siano), ne ho ricevute in regalo dai parenti e dal mio fidanzato, che sanno quanto mi piaccia il cioccolato. Così, in casa avevo circa una decina di uova.

Alla vigilia di Pasqua, davanti a quella “scorta”, ero tutta contenta pensando che mi sarebbe durata per mesi. Povera illusa! In soli due giorni, tra Pasqua e Pasquetta, insieme al mio ragazzo l’abbiamo mangiata tutta! 😀

Aspettatevi una Bea “tutta ciccia e brufoli” per i prossimi mesi.

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Festa del Papà 2016: Come una donna vede il suo papà

Sabato scorso 19 marzo è stata la Festa del Papà e, anche se avevo già iniziato a disegnare questa vignetta sul rapporto padre-figlia in onore di tutti i papà, mi sono interrotta per raggiungere mio padre e passare l’intera giornata con lui.

E’ stata una bellissima giornata, ho un buon rapporto con lui e per me è davvero l’uomo migliore del mondo. Ma – e questa è stata l’ispirazione per la vignetta – ripensandoci non è stato sempre così.

Se, infatti, da piccolissima lo vedevo come un supereroe, da adolescente e fino all’età adulta il nostro rapporto è stato molto conflittuale, mi sentivo “controllata” e lo vedevo come un poliziotto o, peggio ancora, un carceriere! 😀

Il problema, naturalmente, non era lui ma io, che da classica adolescente ribelle mi cacciavo sempre in un mare di guai e avrei davvero avuto bisogno della sua guida!

Ecco, la vignetta di oggi racconta proprio questo e vale -credo- per molte ragazze che arrivate all’età adulta si guardano indietro e ripercorrono la relazione col proprio papà: da supereroe a poliziotto a… uomo migliore del mondo!

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Uomini che non si accorgono mai di niente

E’ proprio vero, ragazze: in generale, i maschi non si accorgono mai di nulla. Lo dico con convinzione, dalla mia lunga esperienza di fidanzamento. Ormai dovrei mettermi il cuore in pace, eppure a volte mi stupisco e mi infastidisco ancora.

Ad esempio, posso capire che il mio fidanzato non si accorga di piccole novità, come un maglioncino nuovo o una taglia in meno, ma non capisco come può non notare cambiamenti radicali, come ad esempio un taglio di capelli deciso, oppure uno smalto o rossetto rosso fuoco.

L’altro giorno ho fatto dalla parrucchiera un’acconciatura molto particolare, che non avevo mai provato prima: una lunga treccia laterale e il ciuffo ondulato e cotonato. Insomma, se ne sono accorti tutti, facendomi i complimenti. Lui invece… lasciamo perdere! 😀

Se devo dirla tutta, non solo non si accorge di cambiamenti che riguardano me, ma nemmeno dei cambiamenti in casa. Posso anche accettare il fatto che non noti che ho fatto le pulizie e che tutto brilla e profuma (certo, è per me un po’ frustrante pulire per ore senza alcuna soddisfazione da parte sua), ma -mi chiedo- com’è possibile che non si accorga che ho spostato un mobile? :O

Mah, i misteri dell’universo maschile! 😀

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Riempire il carrello di cioccolato senza imbarazzo: W la Pasqua!

La Pasqua mi piace tanto. Non solo per tutte le decorazioni che si vedono in giro, specialmente nelle vetrine dei negozi, come coniglietti, pulcini e uova decorate. Certo, queste cosine mi fanno impazzire e stimolano la creatività di tutte le donne.

Ma c’è un altro motivo, ancora più grande, per cui amo questa Festività: il poter acquistare una marea di cioccolato senza sentirsi in imbarazzo quando si arriva alla cassa del supermercato per pagare.

Se in altri periodi dell’anno, infatti, mi faccio un certo scrupolo a riempire il carrello di cioccolata per paura di essere “guardata male” dalla cassiera di turno, nella fase pre-pasquale mi sento finalmente libera e mi sfogo nell’acquisto non solo di uova e ovetti di Pasqua, ma anche di barrette, cioccolatini e qualsiasi altra diavoleria a base di cioccolato.

Quando arrivo alla cassa, non provo alcun imbarazzo, anzi… ho la scusa incontestabile di dover regalare le uova ai miei nipotini. Tanto, la cassiera mica lo sa che ne ho solo 2! 😀

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