Archivio mensile: aprile 2016

Il frigo vuoto 2

Oggi parliamo, anzi riparliamo, del problema del frigo vuoto. Chi vive la gran parte della giornata fuori casa, tra lavoro ed altri impegni, e non ha tempo di fare la spesa può capirmi benissimo. Quando alla sera si rincasa stanchi ed affamati e si apre il frigo, ci si trova tutto tranne cibo commestibile: limoni ammuffiti, yogurt scaduti, ecc. 😀

Ebbene, il problema del frigo vuoto ha diversi aspetti da considerare. In questo post, ad esempio, vi mostravo la soluzione migliore per chi non ha il tempo di passare al supermercato: ordinare cibo a domicilio o uscire a prendere una pizza da asporto o un take-away. Il digiuno sarebbe un’alternativa utile, certo, soprattutto per chi come me ha chili di troppo da smaltire, ma alla sera personalmente sono troppo affamata per rinunciare a mangiare. In più, sono la golosa n°1 al mondo.

Oggi, invece, parliamo dell’effetto sorpresa che il frigo vuoto produce ogni volta che lo si apre. Nonostante siamo consapevoli di dover fare la spesa, infatti, continuiamo comunque ad aprire il frigo, come se potesse riempirsi da solo! 😀 Trovare i ripiani vuoti è una specie di doccia fredda: si rimane per qualche secondo immobili e sconcertati.

La vignetta di oggi racconta il rumore particolare che il frigo vuoto produce: una sorta di eco dove i rumori elettrici sembrano amplificati. L’altra sera, mi sembrava addirittura di sentire delle voci provenire dallo sportello! 😀

 

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Ragazze in palestra, tra tutine aderenti e selfie

Finalmente mi sono decisa a ritornare in palestra per rimettermi in forma. Dopo la tragicomica esperienza con lo Zoomba di qualche tempo fa, che avevo subito abbandonato vista la mia poca resistenza fisica e il fatto che non sono molto aggraziata e coordinata, ho pensato di affidarmi a un personal trainer.

Sono andata a incontrarlo e farmi preparare un programma “d’urto” personalizzato: un po’ di tapis roulant o cyclette, poi esercizi a corpo libero e con pesetti o macchine apposite, in modo da rassodare i punti critici.

Tutta fiera del mio abbonamento, ho fatto poi il mio ingresso ufficiale nel mondo delle grandi palestre. Com’è andata? Beh, forse ho sbagliato palestra,… perché mi sono sentita un pesce fuor d’acqua! Nel mio immaginario e in base ai miei lontani ricordi, a fare sport si va struccate e vestite con delle tute comode. Invece, non è più così.

Quel che ho trovato in palestra è stato un gran numero di ragazze non propriamente “sportive”, ma molto “in tiro”: indossavano dei completini molto aderenti, alcune senza reggiseno, molte con piega e trucco perfetti (ma il make up non cola con il sudore?) intente a farsi selfie mentre facevano i loro esercizi.

Naturalmente, mi sono sentita come Cenerentola, vestita di “stracci” e trasandata. Dite che devo comprarmi anch’io qualcosa di più sexy per la palestra? 😀

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Dieta di primavera

Il mio entusiasmo per l’arrivo della primavera, dopo pochi giorni sta già calando. Sì, perché è vero che la bella stagione ha un sacco di lati positivi (le giornate più lunghe, la temperatura più calda, la natura che rifiorisce, ecc.), ma ha anche tanti lati negativi. Ok, non vorrei deprimere anche voi, ma ho bisogno di sfogarmi e ora ve li dico tutti. 😀

Tanto per cominciare, vogliamo parlare del ritorno dell’ora legale? Alzi la mano chi non risente dello spostamento delle lancette in avanti e non ha problemi di insonnia in questo periodo. Ok, abbassate pure le mani, non vi credo! 😀

Il secondo lato negativo della primavera sono le allergie: ormai siamo diventati quasi tutti allergici a qualcosa e in particolare i pollini creano disturbi a moltissime persone, me compresa. Questi malvagi pollini, che se ne svolazzano liberi nell’aria di primavera, rendono le giornate un susseguirsi di starnuti, soffiate di naso, strofinamenti degli occhi a causa del prurito e infine assunzioni di antistaminici.

Ma vogliamo parlare del terzo aspetto negativo, che per me è peggiore? Mi riferisco alla dieta. Sì, perché con il ritorno della primavera e l’aumento delle temperature si ha la necessità di vestirsi più leggeri, sempre più leggeri via via che ci si avvicina l’estate. Bene, più sale il termometro e più salgono l’ansia per i chili in più e la consapevolezza di dover seguire una dieta.

Non ci sono – ahimè – vie di scampo. Riguardo al sovrappeso, l’autunno e l’inverno sono molto più comprensivi con noi donne: permettono almeno di nascondere la ciccia sotto a capi coprenti e larghi. La primavera, invece… è davvero impietosa!

Ebbene, lunedì ho iniziato la mia dieta primaverile. Come sta andando? Riesco a resistere alle tentazioni sia a colazione che a pranzo, mangiando cibi sani e ipocalorici, mentre alla sera ho un appetito smisurato e mi lascio andare a grandi peccati di gola. Che disastro! 😀

Insomma, al momento temo che non riuscirò a recuperare la forma fisica entro l’estate e anche quest’anno non supererò la prova costume!

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Una rondine non fa primavera. Una zanzara sì.

Avete presente il proverbio “Una rondine non fa primavera”? Ho scoperto che si tratta di una antica locuzione latina, “Una hirundo non facit ver”, che si è tramandata fino ai giorni nostri.

Significa sia che l’arrivo di una rondine in cielo non vuol dire che sia arrivata la primavera, sia – in senso metaforico – che un evento isolato non è sufficiente per trarre delle conclusioni.

Sarà perché, ormai, di rondini se ne vedono ben poche, questo proverbio non si sente spesso, nonostante sia conosciuto da tutti e molto popolare. Mi è tornato in mente in questi primi giorni di primavera, quando sono stata punta da una zanzara.

Vi chiederete: “Cosa c’entra?”. Ebbene, ho pensato che ormai l’arrivo della primavera, soprattutto nelle grandi città, non si riconosce più dalle rondini ma dalle zanzare!

Questo mi fa veramente infastidire, perché, se non le sopporto in estate, figuriamoci a marzo e aprile! 😀

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