Bambini: la bocca della verità!

Si dice che “i bambini sono la bocca della verità” e io penso sia assolutamente vero. Lo posso constatare ogni volta che ho il piacere di poter passare del tempo con i miei nipotini.

I bambini, infatti, hanno una visione delle cose, delle persone e delle situazioni, molto chiara e immediata. Il loro ragionamento non è contorto come quello di noi adulti, ma molto semplice e lineare. Sono limpidi e sinceri, perciò con poche parole sanno dire in modo diretto e disarmante le cose come stanno.

I bambini hanno un sacco di altri pregi: sono curiosi e entusiasti, sanno stupirsi e gioire di ogni piccola cosa, non hanno malizia, si divertono, hanno molta fantasia, sognano a occhi aperti, credono che tutto sia possibile, non si vergognano di piangere, sanno dare amore senza giudicare, non vivono di fretta né pensano al denaro, non fanno calcoli, ecc. Insomma, penso che non siano loro a dover imparare da noi adulti, ma il contrario!

Ma torniamo alla loro trasparenza, al loro dire le cose così come stanno. Dicevamo: “i bambini sono la bocca della verità”. Molte mamme, sorelline, zie e nonne, sanno bene che questo loro parlare “senza filtri” può mettere in imbarazzo in particolari situazioni. Ognuna di noi ha probabilmente un “repertorio di figuracce” fatte con parenti, amici e perfetti sconosciuti, a causa delle “sparate” dei bambini.

Quello che voglio raccontarvi oggi, riguardo ai miei nipotini, non è però una figuraccia ma una situazione di estremo stupore, imbarazzo e infine risate, che le loro affermazioni sincere e spontanee mi hanno causato.

L’altro giorno sono stata un po’ con loro e, mentre li facevo giocare, il più piccolo se n’è uscito con questa domanda: “Ziaaa? Ma aspetti un bambino?”. Una domanda inaspettata, come un fulmine a ciel sereno, che mi ha lasciata perplessa: perché mai mio nipote dovrebbe pensare che sono incinta?! Dopo un attimo di silenzio, gli ho risposto: “No, tesoro, perché?”. E lui, indicandomi la pancia: “Perché hai la ciccia”. Non vi dico come ci sono rimasta… Ok, ho la pancetta, mio nipote l’ha notata e me l’ha fatta notare, quindi il mondo intero la nota anche se non me la fa notare. Mi sono sentita una balena. 

Ma non è finita qui. La nipotina, più grande, è intervenuta con tono sufficiente di chi sa tutto e ha la verità in mano: “Ma no, la zia non aspetta un bambino, non è nemmeno sposata!”. E, sollevando le mani coi palmi rivolti verso l’alto, come in segno di rassegnazione, ha ripetuto: “Non ha ancora trovato marito”. Ho avuto un ulteriore momento di disorientamento e silenzio, più lungo del primo, ma stavolta non sono riuscita a rispondere. Ok, ho la pancetta e non mi sono ancora sposata: che c’è di male? Mi sono sentita una balena zitella.

Il colpo di grazia è arrivato dal piccolino, che ha ripreso la parola per sentenziare: “Ma la zia ha dei capelli bianchi, è quasi vecchia. Le signore con i capelli bianchi hanno tutte un marito”. E bravo il mio nipotino! Ragionamento che fila, senza fare una piega: se ho qualche capello bianco vuol dire che ho “una certa età” e dovrei essere già sposata e incinta! Semplice, come 2+2=4. Mi sono sentita una balena zitella vecchia.

Ahahha, ragazze! Non sapete quante risate mi sono fatta appena mi sono ripresa! 😀 Certo, dovremmo tutti imparare ad essere sinceri come i bambini, ma certo non in situazioni come questa! Se vedete una 30enne con qualche capello bianco e un po’ di pancetta, come me, continuate pure a non farla sentire una sfigata perché non è ancora sposata e con figli! 😀 

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>