Approfittare dei Mondiali per ottenere qualcosa dal proprio Lui

Sono iniziati i Mondiali: evvvvai!!!

Il calcio non mi piace, non lo seguo e non ne capisco niente, ma amo la Coppa del mondo perché il mio ragazzo è talmente preso che posso chiedergli qualsiasi cosa, sicura che mi dirà di sì.

Come tantissimi altri maschi, conosce a memoria i nomi di tutti i giocatori, le formazioni e le tattiche di gioco di ogni squadra. Segue con apprensione le notizie sportive 24 ore su 24: in tivù, alla radio, sui quotidiani, su Internet e sui social network. Non soddisfatto, la sera guarda con attenzione anche tutti quei programmi noiosi in cui opinionisti a me sconosciuti litigano animatamente (e altrettanto inutilmente) sulle performance di un certo giocatore o di una determinata squadra.

Il nostro tempo insieme, quindi, è scandito dal ritmo frenetico degli ultimi aggiornamenti sui Mondiali. Per me, iniziare una qualsiasi conversazione con lui è pressoché impossibile, perché puntualmente vengo interrotta da uno “scoop calcistico” che lo distrae e gli fa dimenticare quello che gli stavo dicendo (ammesso che mi stesse ascoltando). Si vive, insomma, in uno stato di “allerta” in cui sembra che da un momento all’altro possa arrivare una notizia di vitale importanza.

Visto che io non gli do soddisfazione, il povero ragazzo condivide la sua passione calcistica con i suoi amici. Quando sono insieme, si trasformano anche loro in esperti opinionisti e passano le giornate a sputare sentenze e pronostici con tono impavido e sprezzante. Neanche fossero dei CT! (per chi non lo sapesse, CT = “Commissario Tecnico”)

Il “meglio” lo danno durante le partite. Nonostante si stia in casa, sembra di essere allo stadio e il divano si trasforma in una curva: sudano freddo mentre gli Azzurri entrano in campo, con loro cantano l’inno dell’Italia battendosi le mani sul petto, incitano i giocatori e insultano l’arbitro o gli avversari con urli da cavernicoli, impallidiscono rischiando un infarto quando un avversario si avvicina alla porta dell’Italia, esultano con salti acrobatici e grida a prova di Amplifon quando invece la nostra squadra segna.

Oltre agli uomini-tifosi che diventano delle caricature di loro stessi, per me il lato divertente dei Mondiali è proprio che il mio ragazzo è talmente coinvolto dall’evento che non mi da ascolto (non che di solito me ne dia) e quindi posso chiedergli qualsiasi cosa, sicura che mi dirà di sì.

Testo il suo “rimbambimento da partita” con una prima richiesta a cui solitamente mi risponderebbe di no. Ad esempio: “Amore, dopo la partita… laveresti tu i piatti? / oppure “Porteresti giù la spazzatura?” /oppure “Porteresti il cane a fare la passeggiata?”. Se mi dice di sì, vuol dire che è già “ipnotizzato” e posso passare a richieste più “compromettenti”.

Esempi di seconda domanda: “Ti va di accompagnarmi al saggio di danza delle mie nipotine?” / oppure “Che ne dici se organizzo qui a casa la festa di compleanno della nonna?”, e così via. Anche a questa richiesta lui risponderà stranamente di sì.

A questo punto sono pronta a domande ben più ambiziose, ad esempio: “Sto facendo acquisti online. Posso pagare con la tua carta di credito?” / oppure “Allora prenoto la vacanza ad agosto alle Maldive?”. Ahhaha!

Care ragazze, se anche voi siete annoiate dai Mondiali, provate a guardarli da un altro punto di vista: la disattenzione del vostro fidanzato o marito non è per forza una cosa negativa, anzi può essere per voi una splendida opportunità! 😀

One comment

  1. Eva

    Hahahaha ti stimo!!!

    giugno 19, 2014 at 9:26 am

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