Il panico del check-in

Durante il ponte dei Santi mi sono concessa un viaggetto. E’ stato davvero bello e rigenerante, ma il relax vero e proprio è iniziato solo dopo il check in in aeroporto, per la precisione dopo il fatidico momento del peso del bagaglio.

Avevo con me solo il trolley, rigorosamente 55 cm x 40 cm x 20 cm, perché è risaputo che Ryanair, la compagnia con cui ho volato, è molto fiscale nei controlli e prevede un supplemento nel caso in cui si superi il peso di 10 kg.

Il primo problema è stato, come ogni volta, scegliere cosa portare con me senza superare il peso massimo. A casa, tra l’altro, non ho bilance (così evito di deprimermi :D), perciò devo riempire la valigia “a occhio”.

La selezione è stata dura, perché sono stata costretta a prendere solo l’indispensabile e per me, come per molte altre donne, troppe cose sono indispensabili! Ad esempio, i centomila prodotti per l’igiene personale e per la bellezza: cremine, trucchi , deodorante, dentifricio, lozioni varie. Solo per preparare i liquidi (max 1 litro in totale)  nel sacchetto di plastica trasparente e richiudibile ci ho impiegato almeno un’ora!

E poi i vestiti: farà caldo? farà freddo? meglio qualcosa di casual o anche un cambio più elegante per la sera? Per decidermi ho praticamente vuotato l’armadio, riponendo tutti i capi sul lettone, e ho messo insieme diversi abbinamenti. Tempo impiegato: un’altra ora!

I dubbi, comunque, nel mio caso non finiscono nemmeno quando ho chiuso la valigia e posso considerarla pronta per la partenza. Sono davvero un disastro!

Comunque, il momento più stressante per me, come vi dicevo, è quello del check in: un vero e proprio incubo! Da quando metto piede in aeroporto inizio a sudare freddo. Trascino il mio trolley verso il check in e arrivata alla bilancia tremo come una foglia, mentre dietro la schiena incrocio tutte le dita possibili, ahhaha! Più di una volta il peso superava il limite consentito e ho dovuto pagare il supplemento. Sgrunt! Anche stavolta, purtroppo, è andata così! Sono proprio senza speranza 😀

E voi? Come ve la cavate?

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