La domanda-tormentone: “Che fai a Capodanno?”

Ogni anno, a dicembre, posso dire che ci sono per me una cosa bella e una brutta.

Quella bella è che si fa il conto alla rovescia al Natale, si aspetta la neve, tutti sembrano più buoni, ci si riunisce in famiglia, si fanno e ricevono dei regali, ecc. Insomma, l’atmosfera di attesa del Natale è davvero suggestiva e magica!

Quella brutta è invece che, a partire rigorosamente dal primo giorno del mese, qualsiasi persona incontri ti rivolge questa domanda: “Cosa fai a Capodanno?”. Sembra che la gente non abbia altri argomenti.

Non importa dove ti trovi o cosa tu stia facendo: la domanda che ti viene sicuramente fatta è dove, come e con chi passerai l’ultimo dell’anno. Sei in ascensore? Qualcuno, per rompere il silenzio imbarazzante, ti chiede cosa fai a Capodanno. Al lavoro sei in pausa caffè? Il tuo collega ti chiede cosa fai a Capodanno. Stai per pagare la spesa al supermercato sotto casa? La cassiera, mentre ti da il resto, ti chiede cosa fai a Capodanno. Vai dal parrucchiere a sistemarti i capelli? Anche lui, gridando per sovrastare il rumore del phon, ti chiede cosa fai a Capodanno.

“Cosa fai a Capodanno?” è insomma la domanda-jolly di questo periodo dell’anno, quella che vale con qualsiasi persona e in qualsiasi circostanza: per rompere il silenzio, per parlare di qualcosa, quando non si hanno più altri argomenti, eccetera, eccetera, eccetera. Una specie di pass-partout, ma… è troppo inflazionata, direi quasi snervante 😀

Se per caso ve lo state chiedendo, io a Capodanno non so cosa farò. E voi? “Cosa fate a Capodanno?” 😀 😀 😀 Ahahhaha!

 

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