La fobia delle meduse

L’estate è la mia stagione preferita: finalmente non ho più le mani e i piedi congelati, il mio umore migliora, gli abiti estivi mi fanno sentire più femminile e carina, ci sono le ferie, ma soprattutto posso andare al mare!

Adoro il mare: sentire il sole caldo sulla pelle e la sabbia sotto i piedi nudi, guardare incantata le onde e rilassarmi al loro suono ritmico, passeggiare sul bagnasciuga, stare in spiaggia fino a tardi, eccetera eccetera.

C’è solo un problema: le meduse. Da piccola sono stata “morsa” (ho ancora una grossa cicatrice!) e sono rimasta traumatizzata. Per questo, se mi capita di trovarne una, la mia vacanza è automaticamente rovinata!

Per farvi fare due risate, vi descrivo come entro in acqua. Anzi inizio da prima di arrivare in spiaggia, prima ancora di partire per il mare: a casa, mentre preparo la valigia, cerco su Google se abbiano inventato qualche pomata o spray “anti-morso di meduse”, come quelli “anti-puntura di zanzara”. Se ci fosse un rimedio di questo tipo, mi sentirei più tranquilla! 😀 Ah, se per caso interessasse anche a voi, purtroppo non ho ancora trovato prodotti con questo scopo.

Arrivata nella località di villeggiatura, inizio le mie “indagini investigative”, chiedendo a chiunque (negozianti, gente del posto, turisti): “Ci sono meduse?”. 😀

Una volta in spiaggia, poi, prima di entrare in acqua, lo chiedo naturalmente anche a tutti i bagnanti, in particolare a quelli che ci sono già entrati prima di me: “Scusi, per caso ha visto meduse?”. 😀 Se mi dicono di sì, rinuncio ad entrarci. Posso trovarmi anche su una spiaggia con mare trasparente e caraibico, ma se ci sono meduse non ho coraggio di entrare in acqua!

Se, invece, mi dicono di no, entro in acqua ma lo faccio molto lentamente, in una specie di effetto rallenty, tutta tesa, guardando continuamente sott’acqua a 360° intorno a me. Non è raro, per questo, che qualche gentile bagnante mi chieda: “Signorina, ha perso qualcosa?”. 😀 Solo una volta che mi sono accertata dell’assenza di meduse, mi tuffo o procedo verso l’acqua più alta.

Naturalmente, non è detto che perché a riva non ci sono meduse, non ce ne siano nemmeno al largo. Infatti, l’ultima volta che ho nuotato, nel momento in cui sono riemersa dall’acqua ne ho vista una. Non immaginate lo spavento: ho iniziato a saltare come un delfino e a urlare a squarciagola. Penso che anche la medusa si sia spaventata! 😀

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