Resta aggiornata con la newsletter di Bea

Donne in spiaggia

Ebbene sì: non voglio ammettere che l’estate stia finendo e, sebbene io sia tornata dalle vacanze e mi trovi in questo momento in ufficio, la mia mente continua a pensare al mare, alla vita di spiaggia.

Comunque, penso sia più saggio smetterla di cercare evasione dalla routine con ricordi estivi, altrimenti mi farò del male! 😀

Ecco, in questo ultimo post estivo, generalizziamo sulle differenze tra donne 20enni e donne over40 rispetto alla percezione del proprio corpo.

Io sto nel mezzo, però da quel che ho visto al mare e soprattutto da quel che le amiche di 20 anni o di 40 anni mi dicono, sembra proprio che l’immagine di sè che si ha a 20 anni sia molto più severa di quella che si ha passati i 40.

Così, anche in spiaggia, da giovani si è molto attente ad apparire perfette e si è molto pignole con ogni parte del proprio corpo. Invece, col passare del tempo in linea di massima ci si accetta e si tende a perdonarsi le imperfezioni.

Voi che ne pensate, in base alla vostra personale esperienza? Siete d’accordo oppure no? Fatemi sapere! Io spero vivamente sia così, perché a poco più di 30 anni mi ritrovo ancora molto paranoica riguardo al mio aspetto fisico, soprattutto quando devo stare in costume in mezzo ad altra gente. 😀

Diario di Beasu Google+

Pokemon Go mania!

Ebbene sì, il nuovo gioco Pokemon Go di cui tutti parlano quest’estate è davvero una mania che ha contagiato moltissime persone, non solo bambini e ragazzi ma anche adulti.

Me ne sono resa conto, stupita, in vacanza. Mentre ero in spiaggia, comodamente sdraiata sul mio telo mare, vedevo tanti altri bagnanti muoversi decisi verso punti improbabili inquadrandoli col loro smartphone.

Solo dopo un po’ ho capito che stavano giocando a Pokemon Go e quindi cercando Pokemon! 😀

E voi? Siete stati contagiati da questo gioco?

Diario di Beasu Google+

Farmacisti imbarazzanti

Oggi vi parlo di una circostanza, fortunatamente rara, che mi crea disagio anche se mi rendo conto che contemporaneamente fa molto ridere.

Avete presente quando siete in farmacia e dovete chiedere qualcosa di imbarazzante, per cui prima di avvicinarvi al banco vi guardate intorno per assicurarvi che nessuno degli altri clienti possa sentire la vostra richiesta?

Naturalmente, mentre si chiede il proprio “prodotto imbarazzante” ci si avvicina il più possibile in modo da non dover urlare e far capire al/alla farmacista che si gradirebbe riservatezza e rispetto della privacy.

Invece… puntualmente capita che, nonostante abbia capito perfettamente la situazione, il/la farmacista finge di non aver capito e col suo comportamento mette ancora più disagio, magari ripetendo a voce altissima il “prodotto imbarazzante” che abbiamo appena chiesto!

In questo modo, tutti sentono e i propri disturbi più imbarazzanti diventano di dominio pubblico.

Ecco, in questa vignetta porto un esempio a caso, una crema per le emorroidi, ma ce ne sono moltissimi altri.

Che vergogna! 😀

Diario di Beasu Google+

Foto al mare: 3 trucchi per nascondere la cellulite

Ahimè, come ogni anno, anche in questo inizio estate 2016 riaffiora lo scottante problema della cellulite. Non che nelle altre stagioni non ci sia o non ci si pensi, ma in questo periodo la questione si fa angosciante in vista delle vacanze al mare.

In particolare, se si sta sdraiate a prendere il sole o sotto l’ombrellone, sulla sdraio o sulla sabbia, la pelle a buccia d’arancia è meno visibile e fa sentire meno a disagio. Anche se ci si deve alzare dal proprio telo mare per fare una passeggiata sul bagnasciuga o per andare al bar della spiaggia a bere qualcosa, non c’è problema: ormai quasi ogni donna, infatti, è dotata di almeno un paio di shorts da mare, che essendo impermeabili come i costumi si possono usare anche per fare il bagno.

Ma cosa fare in situazioni impreviste, quando ad esempio si è sdraiate a prendere il sole e gli amici chiedono di farsi tutti insieme un selfie? Sicuramente non si può dire: “Ok, ma aspetta che mi metto gli shorts!” 😀

Care ragazze, dopo averci pensato molto, ho trovato 3 soluzioni d’emergenza che vi permetteranno di essere fotografate senza che si veda la cellulite!

1) Farsi fotografare in mare, in modo che la parte inferiore del corpo (dal girovita in giù) sia immersa nell’acqua.

2) Se siete fuori dall’acqua, puntate su una foto artistica: ad esempio, approfittate di una palma, mettetevi dietro il suo tronco e spuntate simpaticamente fuori con la sola parte superiore del corpo.

3) Nelle foto di gruppo, mettetevi nella fila dietro, in modo che di voi si veda solo il viso e poco altro (tipo il decolleté se ce l’avete degno di nota).

Ahhaha, vi è piaciuta questa strategia anti-cellulite fotografica? 😀 😀 😀

 

Diario di Beasu Google+

Preparazione valigia per le vacanze: impresa impossibile!

Ciao ragazze! In questo inizio giugno mi sono concessa qualche giorno di ferie e sono partita per il mare col mio ragazzo.

Devo dire che la vacanza non è iniziata nel migliore dei modi: infatti, ancora prima di partire abbiamo litigato. Succede sempre, al momento di preparare la valigia.

Il motivo è semplice: mentre lui ci impiega pochi minuti, gettando nel trolley cose a caso, io invece inizio a pensarci settimane prima. Mi chiedo giorno e notte cosa portare, quante mutande, magliette, scarpe, cosa mettere nel beauty case, che fattore di protezione solare comprare, ecc. ecc. ecc.

Alla fine, ho sempre paura che i vestiti non mi basteranno e che mi pentirò amaramente di non aver pensato al phon e mi ritroverò coi capelli crespi in stile medusa, oppure di non essere stata abbastanza prudente da portare qualche aspirina o lozione anti-puntura di zanzare. 😀

Insomma, ogni volta la preparazione della valigia inizia solo quando sono sicura di aver inserito nella lista tutto l’occorrente. L’elenco è naturalmente lunghissimo e la valigia sempre troppo piccola per contenere tutto!

Così, oltre a rischiare di superare il limite di peso previsto dalle compagnie aeree, rischio sempre grandi litigi col mio ragazzo. Mentre suda per riuscire a chiudere la mia valigia, mi guarda storto e mi chiede: “Ma c’è proprio bisogno di portare tutta questa roba?”. 😀

Diario di Beasu Google+

Le telefonate di mamma

L’altro giorno, mentre sentivo mia mamma al telefono per la terza volta consecutiva, mi sono improvvisamente resa conto che gli argomenti che tratta durante le nostre conversazioni sono bene o male sempre gli stessi.

Così, anziché ascoltarla, mi sono messa a fare una specie di classifica mentale delle tematiche più frequenti. Anche le vostre mamme amano parlare di questi argomenti? 😀

Le chiamate di mamma iniziano sempre con un resoconto di cosa mio papà sta facendo in quel preciso momento (leggendo il giornale, guardando la tivù, mangiando, ecc.) e di come stanno tutti i parenti di 1°, 2°, 3° grado e oltre.

Dopo questa relativamente breve premessa, si passa agli aggiornamenti su perfetti sconosciuti, che mia madre ha sentito dalla vicina sul pianerottolo, oppure dalla parrucchiera, o al panificio o chissà dove.

Seguono commenti e reazioni alle cose orribili viste al TG o lette sul quotidiano, con toni delusi, preoccupati, angoscianti.

Infine, una serie di immancabili consigli non richiesti: “Bea, dovresti fare così… ascolta la mamma!”, oppure “Te l’avevo detto io!”, ecc. La parte delle raccomandazioni, seppur io abbia ormai superato i 30 anni, direi che non manca mai nelle telefonate di mamma, anzi più passa il tempo e più i consigli aumentano!

Diario di Beasu Google+

Il frigo vuoto 2

Oggi parliamo, anzi riparliamo, del problema del frigo vuoto. Chi vive la gran parte della giornata fuori casa, tra lavoro ed altri impegni, e non ha tempo di fare la spesa può capirmi benissimo. Quando alla sera si rincasa stanchi ed affamati e si apre il frigo, ci si trova tutto tranne cibo commestibile: limoni ammuffiti, yogurt scaduti, ecc. 😀

Ebbene, il problema del frigo vuoto ha diversi aspetti da considerare. In questo post, ad esempio, vi mostravo la soluzione migliore per chi non ha il tempo di passare al supermercato: ordinare cibo a domicilio o uscire a prendere una pizza da asporto o un take-away. Il digiuno sarebbe un’alternativa utile, certo, soprattutto per chi come me ha chili di troppo da smaltire, ma alla sera personalmente sono troppo affamata per rinunciare a mangiare. In più, sono la golosa n°1 al mondo.

Oggi, invece, parliamo dell’effetto sorpresa che il frigo vuoto produce ogni volta che lo si apre. Nonostante siamo consapevoli di dover fare la spesa, infatti, continuiamo comunque ad aprire il frigo, come se potesse riempirsi da solo! 😀 Trovare i ripiani vuoti è una specie di doccia fredda: si rimane per qualche secondo immobili e sconcertati.

La vignetta di oggi racconta il rumore particolare che il frigo vuoto produce: una sorta di eco dove i rumori elettrici sembrano amplificati. L’altra sera, mi sembrava addirittura di sentire delle voci provenire dallo sportello! 😀

 

Diario di Beasu Google+

Ragazze in palestra, tra tutine aderenti e selfie

Finalmente mi sono decisa a ritornare in palestra per rimettermi in forma. Dopo la tragicomica esperienza con lo Zoomba di qualche tempo fa, che avevo subito abbandonato vista la mia poca resistenza fisica e il fatto che non sono molto aggraziata e coordinata, ho pensato di affidarmi a un personal trainer.

Sono andata a incontrarlo e farmi preparare un programma “d’urto” personalizzato: un po’ di tapis roulant o cyclette, poi esercizi a corpo libero e con pesetti o macchine apposite, in modo da rassodare i punti critici.

Tutta fiera del mio abbonamento, ho fatto poi il mio ingresso ufficiale nel mondo delle grandi palestre. Com’è andata? Beh, forse ho sbagliato palestra,… perché mi sono sentita un pesce fuor d’acqua! Nel mio immaginario e in base ai miei lontani ricordi, a fare sport si va struccate e vestite con delle tute comode. Invece, non è più così.

Quel che ho trovato in palestra è stato un gran numero di ragazze non propriamente “sportive”, ma molto “in tiro”: indossavano dei completini molto aderenti, alcune senza reggiseno, molte con piega e trucco perfetti (ma il make up non cola con il sudore?) intente a farsi selfie mentre facevano i loro esercizi.

Naturalmente, mi sono sentita come Cenerentola, vestita di “stracci” e trasandata. Dite che devo comprarmi anch’io qualcosa di più sexy per la palestra? 😀

Diario di Beasu Google+

Dieta di primavera

Il mio entusiasmo per l’arrivo della primavera, dopo pochi giorni sta già calando. Sì, perché è vero che la bella stagione ha un sacco di lati positivi (le giornate più lunghe, la temperatura più calda, la natura che rifiorisce, ecc.), ma ha anche tanti lati negativi. Ok, non vorrei deprimere anche voi, ma ho bisogno di sfogarmi e ora ve li dico tutti. 😀

Tanto per cominciare, vogliamo parlare del ritorno dell’ora legale? Alzi la mano chi non risente dello spostamento delle lancette in avanti e non ha problemi di insonnia in questo periodo. Ok, abbassate pure le mani, non vi credo! 😀

Il secondo lato negativo della primavera sono le allergie: ormai siamo diventati quasi tutti allergici a qualcosa e in particolare i pollini creano disturbi a moltissime persone, me compresa. Questi malvagi pollini, che se ne svolazzano liberi nell’aria di primavera, rendono le giornate un susseguirsi di starnuti, soffiate di naso, strofinamenti degli occhi a causa del prurito e infine assunzioni di antistaminici.

Ma vogliamo parlare del terzo aspetto negativo, che per me è peggiore? Mi riferisco alla dieta. Sì, perché con il ritorno della primavera e l’aumento delle temperature si ha la necessità di vestirsi più leggeri, sempre più leggeri via via che ci si avvicina l’estate. Bene, più sale il termometro e più salgono l’ansia per i chili in più e la consapevolezza di dover seguire una dieta.

Non ci sono – ahimè – vie di scampo. Riguardo al sovrappeso, l’autunno e l’inverno sono molto più comprensivi con noi donne: permettono almeno di nascondere la ciccia sotto a capi coprenti e larghi. La primavera, invece… è davvero impietosa!

Ebbene, lunedì ho iniziato la mia dieta primaverile. Come sta andando? Riesco a resistere alle tentazioni sia a colazione che a pranzo, mangiando cibi sani e ipocalorici, mentre alla sera ho un appetito smisurato e mi lascio andare a grandi peccati di gola. Che disastro! 😀

Insomma, al momento temo che non riuscirò a recuperare la forma fisica entro l’estate e anche quest’anno non supererò la prova costume!

Diario di Beasu Google+

Una rondine non fa primavera. Una zanzara sì.

Avete presente il proverbio “Una rondine non fa primavera”? Ho scoperto che si tratta di una antica locuzione latina, “Una hirundo non facit ver”, che si è tramandata fino ai giorni nostri.

Significa sia che l’arrivo di una rondine in cielo non vuol dire che sia arrivata la primavera, sia – in senso metaforico – che un evento isolato non è sufficiente per trarre delle conclusioni.

Sarà perché, ormai, di rondini se ne vedono ben poche, questo proverbio non si sente spesso, nonostante sia conosciuto da tutti e molto popolare. Mi è tornato in mente in questi primi giorni di primavera, quando sono stata punta da una zanzara.

Vi chiederete: “Cosa c’entra?”. Ebbene, ho pensato che ormai l’arrivo della primavera, soprattutto nelle grandi città, non si riconosce più dalle rondini ma dalle zanzare!

Questo mi fa veramente infastidire, perché, se non le sopporto in estate, figuriamoci a marzo e aprile! 😀

Diario di Beasu Google+