“San Valentino è la festa di ogni cretino…”?

Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con la festa di San Valentino e, se continuerete a leggere questo post, non vi sarà difficile capire perché.

Quando ho scoperto questa ricorrenza facevo le scuole medie. Come molte altre ragazze di quell’età, essendo nella fase “di passaggio” dall’infanzia all’età adulta ero parecchio bruttina. Ero bassa, cicciottella, con molti brufoli, la pelle unta, i capelli crespi e con un taglio orribile, gli occhiali spessi e con una montatura a dir poco “demodé” e, per finire, l’apparecchio ai denti. Avevo anche dei tic nervosi, ad esempio quando parlavo con qualcuno mi agitavo, strizzavo gli occhi e mi sudavano le mani. Insomma, ero una specie di Ugly Betty. 😀

Quel che è peggio è che non avevo nessunissima speranza di migliorare, perché ero incapace di truccarmi, sistemarmi i capelli, vestirmi con un minimo di gusto. Per questo, i ragazzi non mi guardavano nemmeno per sbaglio. O, meglio, mi parlavano solo per chiedermi informazioni e consigli sulle mie amiche carine. Per loro, insomma, ero sempre e solo un’amica, una sorella.

La festa degli innamorati, quindi, per me era una giornata di lutto. 😀 Diciamo pure che anche tutta la settimana precedente era frustrante: i discorsi delle amiche erano monotematici e il loro problema più grande era cosa regalare al proprio fidanzatino. La scelta ricadeva rigorosamente su un oggetto tra: orsetto di peluche, Baci Perugina, portachiavi, portafoto e così via (che noia!). Sui diari, durante le lezioni, disegnavano con sguardo assorto e inebetito dei grandi, grandissimi cuori, e dentro ci scrivevano i nomi del loro innamorato.

Sul mio diario, invece, lo sapete cosa ci scrivevo? 😀

“San Valentino è la festa di ogni cretino,

che crede di essere amato

ma rimane fregato”.

Ahahha, chi non si ricorda questa “filastrocca”?

Finita la scuola, correvo a casa, mi chiudevo in camera e mangiavo cioccolato. A chi mi chiedeva se avrei festeggiato, rispondevo col tono da secchiona di non credere all’amore e di odiare quella stupida festa. Ovviamente la mia era solo una reazione, dovuta alla solitudine e alla sofferenza di essere sempre ignorata. Anch’io, infatti, sognavo il Principe azzurro e avrei tanto voluto piacere a qualcuno e essere corteggiata.

Poi, fortunatamente, crescendo tutto si è sistemato, sono diventata una ragazza “normale” e mi sono fidanzata, ma mi è sempre rimasta dentro una certa antipatia nei confronti di San Valentino. Intendo dire che non è una festa che aspetto con ansia. In ogni caso, organizzo sempre con piacere una cena romantica con il mio ragazzo e gli faccio un regalino.

E voi, cosa pensate della Festa degli innamorati? Se siete fidanzate o sposate, vi piace festeggiarla o la considerate solo un evento commerciale? Se siete single, vi è indifferente o la detestate?

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