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estate

ZzZzZzzzz: anche quest’anno sono arrivate le zanzare

Io sono una patita dell’estate. La aspetto tutto l’anno, anzi vi confesso che già a gennaio inizio a fare il conto alla rovescia ed esaltarmi ogni volta che vedo un sole tiepido spuntare tra le nuvole.

Dal mio più spesso maglione di lana, fantastico su tutto quello che farò. Sono talmente esaltata che progetto addirittura arrampicate in montagna con pranzo nei rifugi, partite di tennis all’aperto, un corso di windsurf, una vacanza in barca a vela e un’altro centinaio di attività che decisamente non sono da me, così pigra e amante delle comodità. 😀

Infatti, quando arriva l’estate non faccio niente di tutto ciò, ma mi limito ad uscire un po’ di più la sera e fare qualche gita nei weekend. 😀

Comunque, non volevo parlarvi di questo. Stavo dicendo: io amo l’estate e la aspetto con ansia, ma… c’è un “ma”. Ogni anno, insieme al suo bel calduccio arrivano anche l’umidità e le zanzare: sgrunt! Così, tutto il mio entusiasmo si trasforma in isterismo da punture! Infatti non passa giorno (anzi, sera) in cui questi insetti non mi massacrino.

Pazienza per le serate all’aperto (una passeggiata, un giro in bici, un gelato, un aperitivo o una cena con il fidanzato o con le amiche), in cui comunque prendono di mira solo me mentre gli altri rimangono incolumi (avrò il sangue “più dolce”? :D), ma come la mettiamo con le sere che passo a casa?

Ormai io, lo zampirone e le candele alla citronella siamo una cosa sola e ci muoviamo per le varie stanze come un’unica entità. 😀 Eppure di tutti questi “scudi” le zanzare se ne fanno un baffo e riescono comunque a raggiungere la mia pelle e punzecchiarmi ovunque, perfino sotto i vestiti! Che prurito! :S

Anche voi avete questo problema del “sangue dolce”? :)

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“Bea, hai le tue cose?” “Bea, sei incinta?”

Eh no, ragazze, questa settimana non va. Sarà il caldo afoso, sarà il lavoro stressante, sarà che dormo poco e male, ma mi sento davvero ko: ho mal di testa, nausea, faccio fatica a concentrarmi.

Se ne sono accorti tutti, specie le mie amiche e colleghe, a cui non sfugge proprio nulla. Infatti da lunedì mi stanno facendo l’interrogatorio: “Bea, che occhiaie! Hai qualche problema?”, “Bea, ti vedo pallida, non stai bene?”, “Bea, che ti succede? Qualcosa non va al lavoro o col tuo ragazzo?”. Se rispondo che va tutto bene, non mi credono e insistono con altre domande investigative.

Devo ammettere, però, che la domanda più frequente è: “Bea, hai le tue cose?” e al secondo posto della classifica: “Bea, sei incinta?”. Non so se capita anche a voi, ma ho notato che quando una ragazza non è in forma, sono le prime domande che le vengono fatte. Io rispondo sempre: “No, ma appena succederà sarai la prima a saperlo”.

Capita anche a voi?

 

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I cani tosati

Coi primi caldi compaiono sempre anche i primi cani tosati. Ogni volta che ne incrocio uno, per capire di che razza sia devo mettermi lì a guardarlo bene e pensarci, da quanto l’assenza di pelo lo renda diverso! 😀

Sulla tosatura dei cani ci sono pareri discordanti, direi opposti: ci sono i favorevoli, quelli secondo cui tagliare il pelo d’estate permette ai nostri amici a 4 zampe di non patire il caldo, e i contrari, che sostengono che la tosatura non serva a nulla, anzi crei disagi di vario tipo agli animali, come irritazione della pelle e anche stress.

Mia nonna fa parte della prima categoria e ogni anno, matematicamente dai primi di giugno, ogni occasione è buona per chiedermi quando posso portare il suo cane dal tosatore. Io inizialmente cerco di convincerla a non tosarlo, perché mi sento  “una traditrice” nei confronti del piccolo Jack, ma la sua insistenza mi sfinisce e alla fine accetto.

Jack è un cagnolino di razza Yorkshire, col pelo lungo, molto affettuoso e sensibile. Mi conosce bene, mi fa sempre un sacco di feste e si fida di me, perciò portarlo a tosare a sua insaputa mi fa sempre sentire “cattiva” e “colpevole”. Lo dico perché poi, una volta usciti dal tosatore, lui sembra davvero shoccato e imbronciato, per un po’ di giorni si comporta in modo strano.

Ebbene, ieri mi sono levata questa responsabilità di portare Jack dal tosatore: fino all’anno prossimo non dovrò più pensarci! Pfiuuuu! Il povero cagnolino, ignaro di tutto, pensava andassimo a fare una passeggiata, invece si è ritrovato tra le mani di un abile tosatore che in quattro e quattro’otto gli ha rinnovato il look. :)

Alla fine, Jack era irriconoscibile: senza tutto il suo bel pelo morbidoso sembrava un chihuahua! Che tenero il cagnolino della nonna! <3

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L’autoabbronzante: amore – odio!

Vi dico la verità: io non amo le mezze stagioni, perché oltre a non sapere come vestirmi (ne parlavo in questo post), non sono nemmeno pronta a indossare canotte, t-shirt, shorts, gonne, abitini, qualsiasi cosa lasci scoperta la mia pelle. Perché? Ho una carnagione chiarissima e mi sento molto in imbarazzo.

No, non sto esagerando. Posso assicurarvi che ogni anno, quando per i primi caldi devo vestirmi leggera, mi sento dire: “Mamma, che bianca! Fai luce!” o “Sei una mozzarella!” o “Sembri un cadavere” (questi sono i commenti più gentili). 

Mi direte: “Bea, vai a farti qualche lampada!”, “Prendi un po’ di sole al mare o al lago!”, “Mettiti un po’ di autoabbronzante!”. Ebbene, per quanto io possa farmi lampade, stare sotto il sole per giorni anche senza protezione solare, non mi abbronzo! E’ come se la mia pelle riflettesse i raggi… Pensate che anche dopo una lunga vacanza, le persone che incontro mi chiedono se io abbia trovato brutto tempo oppure se io abbia trascorso il tempo sotto l’ombrellone! Sono un caso disperato.

Bene, l’unica cosa che mi rende il colorito un po’ più vivo è l’autoabbronzante, ma anche in questo caso c’è un “ma”. Ogni volta che lo applico ottengo risultati disastrosi.

Eppure seguo tutte le “istruzioni” del caso:  faccio lo scrub su tutto il corpo, spalmo il prodotto solo sulla pelle pulita e asciutta, parto dal viso evitando l’attaccatura di capelli e sopracciglia e stando bene attenta all’applicazione anche nelle zone più nascoste, come le orecchie. E ancora: sul corpo uso poco prodotto su gomiti e ginocchia, se uso troppa crema la tampono con una velina, finita l’applicazione mi lavo i palmi delle mani, aspetto almeno mezz’ora prima di rivestirmi.

Nonostante tutte queste attenzioni, anche ieri dopo l’applicazione dell’autoabbronzante mi sono ritrovata con il corpo a macchie. Sembravo un leopardo! Tant’è che il mio gatto, venendomi vicino, si è spaventato e si è messo a soffiare! Ahahah! 😀

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