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Le commesse invadenti

Io ammiro le commesse: sono sempre impeccabili, così eleganti nel modo di vestire, di muoversi, di parlare, così educate e garbate, anche dopo 8 ore di fila passate in piedi tra orde di clienti caotiche e stressate. Ma come fanno? :O

Se dovessi trovare loro un solo difetto, non saprei proprio quale potrebbe essere. Mhm.. Anzi, sì, lo so: c’è una cosa che non ho mai capito e ancora non sono riuscita a capire: perché, in alcuni negozi, dal momento in cui io – la cliente- entro fino al momento in cui esco, vengo scrutata e tampinata da tutte le commesse.

Lo descrivo meglio raccontandovi quello che mi è successo ieri. Premetto che sono stata in un negozio normalissimo, non certo di lusso, e che appena entrata ho visto e salutato le tre commesse. Ero l’unica cliente presente, per cui mi sono sentita “osservata” sia in quel momento, sia in seguito, ma questo mi capita anche quando vado in negozi più frequentati.

Subito, la prima commessa mi ha chiesto, davanti alle sue colleghe, se avessi bisogno di aiuto. Le ho sorriso, chiedendole se potessi dare un’occhiata. Mi ha risposto di sì e io mi sono addentrata tra gli scaffali a guardare le novità autunno/inverno.

Mi sono fermata davanti a un bellissimo abitino. Tempo di prenderlo in mano e da dietro l’espositore è spuntata la seconda commessa, che mi ha richiesto se avessi bisogno di aiuto. Con gentilezza, ho risposto di no anche a lei: in fondo ero entrata da un paio di minuti, la sua collega mi aveva chiesto poco prima la stessa cosa e lei aveva sentito.

Ho guardato l’abitino, non mi convinceva del tutto, l’ho riposto. Girandomi, ne ho visti lì vicini altri due, così ho preso in mano anche quelli per capire di che taglia e di quali tessuti fossero. E in quel momento ho sentito pronunciare dietro di me: “Ha bisogno di aiuto?”. Mi sono girata e ho visto la terza commessa. Maccome? 😐

Insomma, in pochi minuti tutte le commesse di quel negozio, a turno, mi hanno seguita con lo sguardo e poi raggiunta per chiedermi se avessi bisogno di aiuto. So che così facendo hanno eseguito semplicemente il loro lavoro, che è di “sorvegliare” e assistere i clienti, però avrei apprezzato di più se, dopo le mie risposte, mi avessero fatta sentire più “libera”.

E voi? Che rapporto avete con le commesse “invadenti”? 😀

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Lo shopping online

I saldi sono iniziati e tantissime donne si sono precipitate nei negozi in cerca di vestiti e scarpe scontati.

Anche io avrei voluto, ma ho una specie di avversione alle svendite. Vi spiego il perché.

1) I negozi sono affollati e non c’è lo spazio materiale per muoversi e cercare con calma i capi che mi interessano, per non parlare delle file ai camerini!

2) Il clima è molto teso: le clienti sono solitamente “frenetiche”, hanno una specie di foga, come si trovassero in una gara dove vince la più veloce;

3) I vestiti in vendita sono ridotti a cumuli informi, perché chi li ha presi dagli scaffali per aprirli e guardarli li ha poi riposti a casaccio o lasciati cadere per terra. Ciò significa che trovare la propria taglia è un’ardua impresa!

Per fortuna, i saldi esistono anche online! Così, in questi giorni ho fatto shopping su Internet.

Non so quale sia la vostra esperienza con gli acquisti sui vari e-commerce. La mia è stata traumatica, perché pur avendo scelto i vestiti che mi piacevano e selezionato attentamente le taglie, quando mi è arrivato il pacco e ho provato tutto, mi sono resa conto che ogni cosa era troppo piccola o troppo grande! Per fortuna esistono i resi!

E voi? Acquistate su Internet? Riuscite ad azzeccare le taglie oppure no?

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Si saldi chi può!

Vi dirò la verità: non sono una di quelle ragazze che fa con ansia il conto alla rovescia ai saldi di fine stagione e già il primo giorno  si trova davanti ai negozi prima ancora che aprano. Non amo la ressa, le code, né tantomeno quel clima teso, da “gara” a chi riesce a prendersi per primo le cose migliori.

Quest’anno, però, volevo tanto prendere una borsa che desideravo da anni: la marca non la nomino, vi dico solo che è una handbag, blu, molto capiente. Ebbene, sapevo già dove la vendevano, così non ho dovuto girare per la città come una pazza. Arrivata in negozio, ho visto che era addirittura scontata del 70%: riuscite a immaginare la mia gioia? 😀

E qui inizia il bello. Appena mi sono avvicinata allo scaffale per prenderla, ecco arrivare contemporaneamente altre due ragazze e guardarla con occhio furtivo. Ahahahha! In quel momento, nonostante la stessi per prendere, mi sono fermata un attimo, perché mi sono sentita quasi “in colpa” nei loro confronti. Non l’avessi mai fatto! Entrambe hanno allungato la mano per prenderla e poi si sono messe a litigare su chi l’avesse vista per prima.

Così, mi sono permessa di intervenire e dire che, per la verità, al loro arrivo io la stavo già per prendere. Ma non devo essere sembrata molto convincente :D, perché il litigio è degenerato ancora di più e le due ragazze hanno iniziato addirittura ad insultarmi ed insultarsi tra loro :O !

Com’è andata a finire? Io ho lasciato subito perdere, rattristata dal fatto che i saldi trasformano le persone in “mostri” :D. Una delle due ragazze, invece, è “scappata” con la borsa-bottino verso la cassa: sembrava una gara di corsa per arrivare al traguardo!

E voi, siete andate a comprare qualcosa? Come vi è andata? :)

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