Vacanze: 3 strategie anti-animatori turistici

Oggi è solo il 4 settembre ma è come se le mie ferie di agosto fossero già un lontano ricordo. Mi capita ogni volta che torno dalle vacanze e rimetto piede in ufficio: il lavoro mi assorbe completamente, così come lo stress, e le energie recuperate durante la pausa estiva sembrano di nuovo esaurite. E’ così anche per voi?

Il pensiero che l’autunno si avvicina, poi, mi mette addosso una grande tristezza. Per questo, voglio scrivere un post e disegnare una vignetta che siano ancora estivi. Che ne dite?

Questa volta vi parlo di animazione turistica.

Secondo me, l’animazione in vacanza o si ama o si odia. Lo dico perché nel tempo ho capito che ci sono due categorie di turisti:

1) Quelli che scelgono solo destinazioni in cui è prevista animazione, altrimenti “si annoiano”. Dal momento dell’arrivo a quello della partenza, con instancabile entusiasmo accettano indistintamente tutti gli inviti degli animatori a prendere parte a sport, giochi, balli, canti, ecc. Stringono amicizia (reale e su Facebook) con gli altri turisti, con cui scattano foto-ricordo complici e si scambiano numeri di cellulare e indirizzi email. Insomma, per loro la vacanza è un momento di socializzazione e divertimento.

2) Quelli che, al contrario, scelgono una destinazione solo dopo essersi assicurati che NON ci sia animazione. Se per sbaglio capitano in una struttura con animatori, considerano la loro vacanza rovinata in partenza e con grande disagio fanno di tutto per “mimetizzarsi” e non essere invitati a nessuna attività. Se possono sembrare asociali e “scorbutici” è solo perché per rigenerarsi in vacanza hanno bisogno di relax e solitudine.

Voi a quale categoria appartenete? Io decisamente alla seconda. 😀 Che vi devo dire? Durante l’anno sono sempre in mezzo alla gente, soprattutto a causa del lavoro, perciò durante le ferie sento proprio il bisogno di staccare da tutto e da tutti e non ho voglia di sentirmi “obbligata” a partecipare a attività di gruppo. 😀

Quest’anno, purtroppo, sono finita a mia insaputa (la prenotazione la aveva fatta il mio ragazzo) in una struttura con animazione. Aaargh! Naturalmente non mi andava di fare la parte della snob antipatica che rifiuta tutti gli inviti degli animatori e non prende parte a nessuna iniziativa.

Per questo mi sono ingegnata e ho messo a punto 3 strategie vincenti per evitare gli animatori senza sembrare maleducata o scontrosa. Le vedete nella vignetta. 😀

Se anche voi appartenete alla seconda categoria, c’è qualche strategia di quelle che ho disegnato in cui vi riconoscete? Ne avete di più efficaci da suggerirmi, nel caso dovesse ricapitarmi questa esperienza? 😀

2 comments

  1. Erica

    Anche io decisamente alla seconda categoria, altre tecniche che uso è leggere un libro (o fingere di farlo) oppure fingermi immersa in una telefonata di lavoro. . .
    Il mio vero problema sono i venditori ambulanti che se non li badi arrivano a farti “Pat pat” sulla spalla

    settembre 14, 2015 at 6:08 am

  2. Bea

    Brava Erica, hai ragione! Leggere un libro è un’altra super strategia! 😀

    settembre 14, 2015 at 2:21 pm

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